Rifiuti sommergono antiche mura greche in Piazza Cavour a Napoli: parte la denuncia

Rifiuti sommergono antiche mura greche in Piazza Cavour a Napoli: parte la denuncia

Degrado a Piazza Cavour: Il deputato Borrelli denuncia l’abbandono delle antiche mura greche

Il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra ha denunciato il degrado dell’area archeologica di Piazza Cavour, a Napoli, dove rifiuti accumulati coprono le antiche fortificazioni greche del IV secolo a.C. La segnalazione, diffusa attraverso immagini e dichiarazioni del parlamentare, evidenzia un’offesa al patrimonio storico e un potenziale rischio per la sicurezza dei cittadini.

L’area in questione include la rampa Maria Longo e i resti archeologici riportati alla luce negli anni Cinquanta, situati vicino a uffici comunali e alla scuola Casanova. Secondo la denuncia di Borrelli, il sito è diventato un accumulo di cartoni, rifiuti indifferenziati e materassi abbandonati, trasformandolo in un improvvisato dormitorio a cielo aperto.

Il degrado non riguarda solo l’aspetto visivo. Borrelli ha sottolineato come questo abbandono rappresenti una minaccia per la salute pubblica e un danno al patrimonio culturale di Napoli, con riferimenti alle transizioni storiche dalla Palepolis alla Neapolis e alle mura alte fino a nove metri.

Le immagini diffuse da Borrelli mostrano un sito storico ridotto a un “letamaio”, come definito dal deputato. Egli ha accusato l’incuria di favorire problemi legati alla tossicodipendenza e all’abbandono urbano, rendendo difficile la convivenza per i residenti vicini.

Secondo una prima ricostruzione basata sulle dichiarazioni di Borrelli, il problema persiste a causa di una mancanza di interventi regolari e di valorizzazione. Il parlamentare ha richiesto una bonifica immediata, un presidio costante e misure per proteggere il sito dall’urbanizzazione selvaggia.

Fonti come la redazione del sito Cronache della Campania hanno riportato la vicenda, citando le parole di Borrelli come un appello diretto alle istituzioni. Non sono stati menzionati al momento coinvolgimenti di autorità come la Procura o i Carabinieri, ma il deputato ha invitato a un’azione rapida per ripristinare il decoro.

Le indagini sul degrado, se avviate, potrebbero coinvolgere enti locali per verificare violazioni ambientali o amministrative. Intanto, Borrelli ha insistato sulla necessità di trasformare l’area in un’attrazione turistica, sottolineando il potenziale per il patrimonio napoletano.

La vicenda rimane aperta, con possibili sviluppi legati alle risposte delle istituzioni comunali. Borrelli ha avvertito che senza interventi, il rischio per la sicurezza e l’identità storica della città potrebbe aggravarsi.

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