Bagnoli, Comitato Coroglio lancia ultimatum: certezze su case entro febbraio o via i vincoli

Bagnoli, Comitato Coroglio lancia ultimatum: certezze su case entro febbraio o via i vincoli

Tensione a Bagnoli per i progetti di riqualificazione

A Napoli, nel quartiere di Bagnoli, il Comitato Spontaneo Proprietari Borgo Coroglio ha inviato una nota formale alle istituzioni, tra cui Prefettura, Presidenza del Consiglio, Comune, Regione e Invitalia, per denunciare l’incertezza sui vincoli di esproprio legati ai piani di riqualificazione urbana, come l’America’s Cup. La vertenza, in corso dal 2020, coinvolge centinaia di residenti storici che lamentano un blocco del mercato immobiliare e difficoltà nelle manutenzioni. Secondo il Comitato, questa situazione perdura senza soluzioni definitive.

Il Comitato ha descritto lo stallo come “insostenibile”, con impatti economici e psicologici sui proprietari. I residenti, pur non opponendosi ai progetti di rilancio, sottolineano che i suoli del borgo non sono inquinati, secondo le loro affermazioni. Nella nota, si richiede chiarezza entro febbraio sui tempi e le modalità operative per le abitazioni, con una minaccia di annullare i vincoli di esproprio se non ci saranno risposte. In alternativa, propongono un piano di rigenerazione urbana focalizzato sul recupero degli edifici esistenti.

La mobilitazione è culminata in una manifestazione sabato scorso a via Coroglio, dove circa 5.000 persone hanno marciato per rivendicare sicurezza sanitaria e partecipazione democratica. I partecipanti, tra famiglie, studenti e lavoratori, rappresentano statisticamente un quinto della popolazione locale, secondo stime del Comitato. La protesta non è contro i progetti in sé, ma contro un approccio percepito come “imposto dall’alto”, che ha alimentato tensioni con l’Amministrazione comunale.

La Giunta Comunale, in una dichiarazione ufficiale, ha condannato qualsiasi forma di violenza legata alle proteste. Riferendosi a scritte apparse contro i vertici istituzionali, il Comune ha ribadito che il confronto democratico è essenziale, ma non può includere atti illegali. Il Rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito, ha espresso condanna analoga, definendo quegli episodi “istigatori di atti indegni” e confermando la vicinanza dell’Ateneo alla comunità.

Le istituzioni locali, inclusa l’Amministrazione Manfredi, ora affrontano la sfida di bilanciare i progetti strategici per Bagnoli, tra cui la bonifica dell’ex area industriale e l’America’s Cup, con le esigenze dei residenti. Secondo una prima ricostruzione basata sulle note del Comitato, la mancanza di chiarezza rischia di prolungare lo stallo. Le indagini interne alle amministrazioni continuano, con possibili sviluppi attesi entro febbraio, come richiesto dai manifestanti. La situazione resta monitorata dalle autorità locali per evitare escalation.

Fonte

Sparatoria a Barra: faida tra clan riprende con nuovo episodio violento

Sparatoria a Barra: faida tra clan riprende con nuovo episodio violento