Napoli merita rispetto: i cittadini indignati per la mancanza di investimenti nella città

Napoli in difficoltà: l’incidente che non riusciamo a dimenticare

Quando ci si trova a percorrere le strade della nostra amata Napoli, il legame con la città si fa palpabile, intensamente emotivo. Ma oggi, quel legame è scandito da una nota amara e di delusione. Molti napoletani stanno affrontando un’interruzione imprevista nel loro percorso quotidiano. Un incidente stradale sul raccordo Salerno-Avellino ha messo in ginocchio il traffico, creando disagi esponenziali che mai avremmo voluto vivere.

Un tir, probabilmente dentro l’ennesima diretta di un traffico già congestionato, si è schiantato, paralizzando una delle arterie principali per chi si dirige verso Napoli. La chiusura della strada ha generato file interminabili e un caos che ha sconvolto la quotidianità di centinaia di automobilisti, pendolari e famiglie che speravano solo di tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro. La frammentazione della mobilità nel nostro territorio, già messa a dura prova, riporta in primo piano un problema che molti di noi temono: a Napoli, siamo sempre più lasciati nelle mani del caso.

Tra i cittadini cresce l’amarezza: è frustrante vedere come le infrastrutture manchino di manutenzione e come eventi del genere possano trasformarsi in un incubo. Gli automobilisti, i lavoratori, gli studenti… tutti noi siamo messi alla prova dalla scarsità di investimenti e dalla chronicità di un sistema viario che sembra abbandonato a se stesso. Invece di ricevere attenzione e cura, la nostra città sembra subire il peso di una trascuratezza ingiustificabile.

I napoletani sono abituati a far fronte a innumerevoli sfide: la resilienza è nel nostro DNA. Ma in tanti oggi provano rabbia e delusione, colpiti dall’assenza di adeguati interventi e dalla mancanza di chiarezza sulle responsabilità. Molti cittadini si chiedono: perché continuiamo a vivere in una città che ignora le sue necessità? Perché ogni giorno la certezza di essere ascoltati sembra allontanarsi?

Siamo stanchi di attraversare una Napoli che, in momenti di crisi come questo, viene messa ancor più alla prova. Ogni incidente, ogni intoppo, diventa prova di un sistema che fatica a rispondere alle esigenze dei suoi abitanti. Non possiamo tollerare che le storie negative su di noi continuino a circolare, alimentando un’immagine stereotipata e ingiusta. Siamo cittadini onesti, lavoratori instancabili, persone che portano avanti le loro vite con dignità. Eppure, non possiamo fare a meno di sentire che per l’amministrazione, spesso, siamo invisibili.

Questo incidente è solo la punta di un iceberg: c’è un bisogno urgente di discutere e rivedere le infrastrutture della nostra città. I napoletani meritano di essere ascoltati e rispettati. Dobbiamo far sentire la nostra voce, non solo in situazioni di emergenza, bensì ogni giorno, affinché diventi chiaro che siamo tutti parte di una Napoli viva, pulsante, ma anche fortemente trascurata.

Chiudiamo il cerchio con un invito al dibattito: come possiamo unire le forze per rivendicare il diritto a una mobilità che sia degna di una città come la nostra? E chi ha il dovere di ascoltare le nostre richieste? Napoli è nostra e non possiamo permetterci che i suoi problemi diventino lo specchio di una società che sceglie di voltare le spalle. È tempo di agire e di chiedere quel cambiamento che non possiamo più rimandare.

Fonte

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