Forze dell’ordine cercano complici della Banda della marmotta: indagini in corso

Forze dell’ordine cercano complici della Banda della marmotta: indagini in corso

Arrestata la banda della marmotta: cinque uomini in manette per furti a bancomat in Campania

Cinque uomini, sospettati di far parte di una banda specializzata in furti a bancomat, sono stati arrestati ieri in un’operazione congiunta della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Gli arresti sono avvenuti principalmente a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli, dopo un colpo fallito ad Agerola. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, la banda avrebbe utilizzato esplosivi per assalti a sportelli automatici, con almeno due episodi confermati nelle ultime ore.

Tra gli arrestati figurano individui provenienti da diverse regioni italiane. Si tratta di Gennaro Miranda, 55 anni, e Giuseppe Nappo, 44 anni, entrambi residenti a San Gennaro Vesuviano; Michele Russo, 45 anni, di Cerignola in provincia di Foggia; Giuseppe Spalierno, 22 anni, di Modugno in provincia di Bari; e Ivan Caruso, 23 anni, di Bari. Le accuse contestate includono furto aggravato in concorso, ricettazione e detenzione illegale di esplosivi.

L’operazione ha preso avvio da un assalto ad Agerola, un comune in provincia di Napoli, dove la banda ha tentato di rubare circa 20mila euro da un bancomat. Secondo il resoconto della Polizia di Stato, i malviventi hanno usato una tecnica nota come “tecnica della marmotta”, che prevede l’inserimento di una lastra metallica con congegno esplosivo nella fessura dello sportello per provocarne la deflagrazione e asportare il denaro.

Dopo il colpo, i sospettati sono fuggiti a bordo di un’auto con targhe risultate rubate. Secondo una ricostruzione dei Carabinieri, l’inseguimento ha raggiunto la Costiera Amalfitana, passando per Amalfi e terminando a Cetara. Durante la fuga, i fuggitivi avrebbero lanciato chiodi a tre punte per ostacolare le pattuglie, un dettaglio confermato dalle prove raccolte sul posto.

Le indagini hanno poi condotto le Squadre Mobili di Napoli e Caserta al covo della banda a San Gennaro Vesuviano. In un blitz coordinato, gli agenti hanno sequestrato circa 20mila euro in contanti, dieci ordigni esplosivi, torce frontali, attrezzature per lo scasso e una busta di chiodi a tre punte. Questi elementi, secondo fonti investigative, sono compatibili con gli strumenti utilizzati nei furti.

Nello stesso giorno dell’assalto ad Agerola, un altro colpo è stato registrato a Casavatore, sempre in provincia di Napoli. Entrambi gli episodi hanno impiegato la stessa tecnica della marmotta, come riportato dai primi rilievi delle forze dell’ordine. Questo modus operandi, secondo gli investigatori, suggerisce un’attività organizzata e interregionale.

Gli inquirenti ritengono che questi non siano gli unici furti attribuiti alla banda. Le indagini proseguono per verificare eventuali responsabilità in altri assalti recenti, concentrandosi su aree meno presidiate della provincia di Napoli e zone limitrofe. Fonti della Procura non hanno escluso la possibilità di ulteriori arresti, mentre i Comuni di Agerola e Cetara hanno espresso apprezzamento per l’operazione.

Al momento, l’inchiesta è ancora in corso, con le forze dell’ordine impegnate a ricostruire l’intera rete criminale e a quantificare il numero esatto dei colpi. Ulteriori sviluppi potrebbero emergere dalle analisi delle prove sequestrate. (Fonte: Redazione, basandosi su dichiarazioni della Polizia di Stato e dei Carabinieri)

Fonte

Avellino, polizia penitenziaria sequestra droga durante colloqui in carcere

Avellino, polizia penitenziaria sequestra droga durante colloqui in carcere