Incendio devasta area ex Salid a Salerno: Pecoraro avvia verifiche ambientali

Incendio devasta area ex Salid a Salerno: Pecoraro avvia verifiche ambientali

Incendio devasta l’area ex Salid a Salerno: coinvolti materiali da emergenza Covid

Un incendio ha colpito l’area dell’ex Salid a Salerno, dove erano stoccate mascherine legate all’emergenza Covid. L’episodio, verificato di recente, ha ripreso l’attenzione su una zona nota per accumuli di materiali e criticità ambientali, secondo le prime ricostruzioni fornite da fonti regionali.

L’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, ha seguito personalmente la situazione, coordinandosi con l’Arpac e altri enti preposti alla tutela della salute pubblica. In una dichiarazione ufficiale, Pecoraro ha descritto l’incendio come un episodio grave, che evidenzia una problematica persistente legata alla gestione di materiali accumulati in un’area bisognosa di interventi di messa in sicurezza.

Le fiamme hanno interessato depositi con mascherine risalenti al periodo pandemico, riportando alla luce una condizione di abbandono segnalata in passato. Fonti dell’assessorato regionale confermano che il sito è stato oggetto di precedenti segnalazioni per rischi ambientali, anche se le cause dell’incendio restano in fase di accertamento.

Secondo le dichiarazioni di Pecoraro, sono già in corso verifiche per stabilire l’origine del rogo e valutare eventuali impatti sull’ambiente e sulla salute. “Stiamo procedendo con le analisi necessarie, in collaborazione con l’Arpac, per monitorare la qualità dell’aria e identificare conseguenze potenziali”, ha precisato l’assessora in un comunicato.

I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, con i Vigili del Fuoco che hanno contenuto le fiamme e evitato danni maggiori. Pecoraro ha espresso ringraziamento ai team di emergenza, inclusi i tecnici dell’Arpac, per il loro lavoro professionale nelle operazioni iniziali di campionamento e monitoraggio.

La Regione Campania assicura un’attenzione continua alla vicenda, con aggiornamenti previsti nei prossimi giorni sugli esiti delle analisi ambientali. Intanto, il caso rilancia il dibattito sulla bonifica di aree collegate all’emergenza sanitaria, come confermato dalle fonti istituzionali.

Le indagini, affidate a enti competenti come l’Arpac e le autorità locali, proseguono per chiarire tutti gli aspetti. Non sono stati riportati feriti, ma gli sviluppi potrebbero includere ulteriori verifiche su responsabilità e misure di sicurezza future.

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