Rapina a mano armata a Pozzuoli: assaltata filiale Unicredit con braccio meccanico
A Pozzuoli, intorno alle 4 del mattino, un commando di malviventi ha preso d’assalto la filiale Unicredit di Piazza Capomazza, asportando circa 300mila euro mediante una tecnica di “spaccata” che ha coinvolto l’uso di un braccio meccanico. Secondo una prima ricostruzione fornita dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, il colpo è stato eseguito con precisione e in tempi rapidi, senza scontri diretti con le forze dell’ordine.
L’azione è iniziata con un forte boato, segnalato da residenti della zona, seguito dal silenzio rotto solo dalle sirene delle pattuglie. I banditi, giunti a bordo di più veicoli, hanno utilizzato un’auto come ariete per sfondare l’ingresso della banca. Successivamente, hanno impiegato un braccio meccanico montato su un mezzo pesante per abbattere le vetrate blindate e sradicare la cassaforte dell’ATM dalla sua sede. Questa manovra, secondo gli esperti dei Carabinieri, richiedeva una notevole perizia tecnica e attrezzature specializzate.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, che hanno transennato l’area per condurre i rilievi scientifici. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca e i sistemi di lettura targhe della zona, al fine di ricostruire il percorso di fuga dei responsabili. Fonti vicine alle indagini indicano che l’attacco potrebbe essere stato pianificato con sopralluoghi preliminari, sebbene al momento non siano stati forniti dettagli su eventuali sospettati.
L’episodio si inserisce in una serie di rapine simili che stanno interessando la Campania. Negli ultimi mesi, province come Napoli, Caserta e Salerno hanno registrato assalti analoghi, con modalità che prevedono l’uso di veicoli pesanti e bracci meccanici. Secondo dati della Procura di Napoli, questi colpi targetizzano filiali in posizioni strategiche, vicine a svincoli autostradali, per facilitare una fuga rapida. Tale escalation suggerisce l’operato di gruppi organizzati, come emerge dalle ricostruzioni basate su precedenti indagini.
Le forze dell’ordine, tra cui Carabinieri e Polizia, stanno intensificando i controlli in tutta la regione per contrastare questa tendenza criminale. Al momento, non sono stati riportati feriti o ulteriori danni, ma gli inquirenti non escludono collegamenti con reti più ampie di criminalità organizzata.
Le indagini sono in corso, con i Carabinieri impegnati a verificare eventuali impronte o tracce digitali sul luogo del delitto. Se confermati i dettagli sul bottino, questo episodio potrebbe aprire a sviluppi significativi, inclusa una possibile collaborazione interforze per identificare i responsabili. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti dalle autorità competenti.
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FONTE: REDAZIONE E CARABINIERI DI POZZUOLI