Piazza Italia affidata ad amministrazione giudiziaria: Gruppo annuncia lotta allo sfruttamento

Piazza Italia affidata ad amministrazione giudiziaria: Gruppo annuncia lotta allo sfruttamento

Tribunale di Firenze dispone amministrazione giudiziaria per Piazza Italia: indagati presunti sfruttamenti nei fornitori

Il Tribunale di Firenze ha avviato l’amministrazione giudiziaria per l’azienda Piazza Italia, in seguito a indagini della procura di Prato su presunti episodi di sfruttamento lavorativo nella filiera dei fornitori. L’azienda, che opera con circa 300 negozi in Italia e registra un fatturato di 340 milioni di euro, è accusata di aver utilizzato “colposamente” ditte dove i lavoratori subivano turni estenuanti e retribuzioni irrisorie. I fatti sono emersi da una ricostruzione della procura di Prato, basata su verifiche preliminari.

Secondo una prima ricostruzione della procura di Prato, i presunti abusi riguarderebbero condizioni di lavoro precarie presso alcuni fornitori della catena. Il provvedimento del Tribunale di Firenze mira a monitorare e correggere queste irregolarità, senza interrompere le operazioni aziendali. Fonti giudiziarie confermano che l’amministrazione giudiziaria è stata disposta per garantire la continuità dell’attività, mentre le indagini proseguono.

Piazza Italia ha risposto con un comunicato ufficiale, sottoscritto dall’amministratore delegato Luigi Bernardo. Nel documento, l’azienda ha espresso piena collaborazione con le autorità, ribadendo il proprio impegno nel contrastare ogni forma di sfruttamento del lavoro. I vertici aziendali hanno definito tali pratiche “radicalmente incompatibili” con i valori e i principi della società.

Il gruppo ha annunciato che le attività continueranno sotto gli attuali organi sociali, con un rafforzamento dei controlli e del monitoraggio lungo la filiera produttiva. Secondo il comunicato, Piazza Italia intende garantire trasparenza e legalità in tutte le fasi del processo. L’azienda ha inoltre espresso fiducia nell’operato delle autorità competenti, impegnandosi a collaborare per chiarire le accuse.

Le indagini, coordinate dalla procura di Prato e supportate dal Tribunale di Firenze, sono ancora in corso. Non sono stati forniti ulteriori dettagli su eventuali responsabili o sviluppi imminenti. In base alle fonti disponibili, inclusi i documenti giudiziari e il comunicato aziendale, il focus resta sulla verifica delle condizioni lavorative nei fornitori, con possibili espansioni delle indagini nei prossimi mesi.

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