Indagato per omicidio stradale dopo incidente mortale sull’A16
Un conducente di una Ford Fiesta è indagato per omicidio stradale a seguito di un tamponamento che ha provocato la morte di Antonio Cianciullo, 65 anni, e Teresa Di Lanno, 61 anni, coppia originaria di Marano di Napoli e residente a Sorrento. L’incidente è avvenuto sabato sera, in tarda serata, sull’autostrada A16 Napoli-Canosa, nei pressi di Nola, nel territorio del Comune di Nola.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia Stradale, la Mercedes Classe A sulla quale viaggiavano i due coniugi procedeva in direzione Napoli quando è stata colpita da dietro dalla Ford Fiesta, anch’essa diretta verso il capoluogo campano. L’impatto ha fatto deviare la Mercedes contro il new jersey che separa le carreggiate, causando un ribaltamento e lo scaraventamento dei passeggeri fuori dall’abitacolo.
Sul luogo dell’incidente, i soccorsi del 118 sono giunti rapidamente, attivati dallo stesso conducente della Ford. Tuttavia, al loro arrivo, Antonio Cianciullo e Teresa Di Lanno erano già deceduti. Gli agenti della Polizia Stradale hanno constatato i decessi e hanno proceduto con gli accertamenti iniziali.
Il conducente della Ford Fiesta è stato sottoposto immediatamente all’alcoltest, come confermato dagli agenti della Polizia Stradale. Basandosi sui primi risultati, la Procura ha aperto un’indagine per omicidio stradale, e l’uomo risulta indagato a piede libero in attesa di ulteriori sviluppi.
Le indagini sono ora affidate alla Polizia Stradale di Avellino Ovest, competente per quel tratto autostradale. Gli agenti stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza per chiarire la dinamica esatta dell’incidente, avvenuto all’altezza dello svincolo con la Caserta-Salerno. Le salme delle vittime sono state trasferite al Policlinico di Napoli, dove è previsto un esame autoptico per determinare le cause precise dei decessi.
Antonio Cianciullo lavorava come operaio in una ditta di Napoli e era prossimo alla pensione. Teresa Di Lanno, originaria di Marano di Napoli, ricopriva un ruolo da dirigente in un sindacato di base. La coppia, trasferita a Sorrento da alcuni anni, lascia i figli Sara e Leopoldo, come riportato da fonti vicine alla famiglia.
In questo inizio del 2026, l’incidente di Nola si aggiunge a una serie di eventi simili che hanno interessato le arterie stradali campane, evidenziando questioni sulla sicurezza. Le indagini continuano per stabilire eventuali responsabilità e fattori contributivi, con possibili sviluppi attesi dai risultati dell’autopsia e delle analisi video.