Blitz dei Carabinieri contro le discariche abusive nel distretto industriale di Marcianise

Blitz dei Carabinieri contro le discariche abusive nel distretto industriale di Marcianise

#Marcianise: Lotta agli eco-criminali nella Terra dei Fuochi! Scoperti rifiuti pericolosi nel polo industriale!

Una nuova azione contro i crimini ambientali

Marcianise – La battaglia dello Stato contro i crimini ambientali nella Terra dei Fuochi si intensifica. Nella mattinata di sabato 31 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Marcianise hanno compiuto un blitz significativo, scoprendo e sequestrando tre ampie aree nella Zona ASI, un polo industriale che ha visto un preoccupante incremento degli sversamenti illeciti.

Il blitz nei luoghi di attività produttiva

Un’operazione che si inserisce in un più ampio programma di controlli straordinari, mirati a contrastare l’abbandono illegale di rifiuti, sia industriali che civili. Le forze dell’ordine hanno setacciato le principali arterie della zona, concentrandosi su via Flak, via Agnelli e via Ford, dove si sono ritrovati di fronte a una realtà allarmante: veri e propri monti di detriti, accatastati nel tempo in modo sistematico, con totale indifferenza alle normative ambientali.

Un carico pesante di rifiuti

Nell’ambito dei rilievi effettuati, i Carabinieri hanno evidenziato dimensioni notevoli dello scempio, stimando circa 300 metri cubi di rifiuti. La varietà e la gravità dei materiali rinvenuti sono preoccupanti: non solo rifiuti solidi urbani comuni, ma anche diverse tipologie di scarti speciali e potenzialmente pericolosi. “Tra i materiali sequestrati troviamo scarti di lavorazione edilizia, plastiche, guaine bituminose e contenitori di vernici esauste,” un mix che rappresenta una minaccia seria per l’ambiente circostante.

Sequestro e indagini in corso

A seguito del blitz, le tre aree sono state delimitate e sottoposte a sequestro penale contro ignoti. Questa misura ha un duplice scopo: preservare il sito per le indagini e impedire che nuovi trasgressori continuino a scaricare rifiuti in loco. “La custodia giudiziale è stata affidata al Presidente pro-tempore del Consorzio ASI di Caserta,” garantendo così una supervisione attenta e continuativa.

Nel frattempo, l’Autorità Giudiziaria è stata notificata, e le indagini sono già attive per identificare i responsabili di questi sversamenti. Si cerca ora di risalire a chi ha contribuito a dare vita a questa vera e propria discarica a cielo aperto, per garantire che le leggi ambientali vengano rispettate e che simili atti non si ripetano.

Questa operazione non è solo un’azione di polizia, ma una risposta a una problematica che tocca ogni cittadino, ricordando quanto sia cruciale tutelare l’ambiente per le generazioni future. La lotta contro gli eco-criminali prosegue: nessuno deve restare indifferente di fronte a questa sfida.

Fonte

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