Ven. Gen 30th, 2026

La Pan: ex complesso Salesiani a Castellammare diventerà polo turistico di qualità senza stravolgimenti

La Pan: ex complesso Salesiani a Castellammare diventerà polo turistico di qualità senza stravolgimenti

Da antico convento a polo turistico: l’ex complesso dei Salesiani a Castellammare di Stabia rinasce con l’acquisizione di Pan, tra speranze e polemiche. #Castellammare #RinascitaTerritoriale

Immaginate un imponente edificio che domina il paesaggio di Castellammare di Stabia, un tempo simbolo di educazione e comunità, ora avvolto dal silenzio degli anni di abbandono. Questo è l’ex complesso dei Salesiani, un tesoro locale che ha da poco iniziato un capitolo nuovo, acquistato all’asta dalla società Pan di origine cinese. Mentre la notizia si diffonde, non mancano le voci critiche tra i residenti e sui media locali, alimentando un dibattito che tocca il cuore della città e del suo futuro.

La società Pan, di fronte a queste reazioni, ha scelto di rispondere con chiarezza, attraverso il suo team legale che interviene per dissipare i dubbi. È facile capire perché alcuni articoli abbiano scatenato preoccupazioni, ma come chiariscono i rappresentati, non tutto è come sembra. «Sono stati pubblicati articoli senza cognizione di causa», scrivono, sottolineando che Pan non è solo un’azienda focalizzata sull’illuminazione, bensì una realtà solida anche nel settore immobiliare. «La Pan non opera esclusivamente nel settore dell’illuminazione, ma è anche una società immobiliare». Questa precisazione aiuta a contestualizzare il progetto, rendendolo più umano e legato alle reali esigenze del territorio.

Al centro del discorso c’è il destino di questo storico sito, vincolato dalle normative urbanistiche a un uso specifico. Pan assicura che non ci saranno sorprese: l’edificio è destinato a diventare un polo turistico-alberghiero, rispettando le regole e le potenzialità del luogo. «L’immobile non può avere altra destinazione d’uso se non quella turistico-alberghiera». È un impegno che potrebbe infondere ottimismo, pensando a come questo intervento potrebbe salvare il complesso da un ulteriore declino, trasformandolo in un punto di riferimento per visitatori e locali.

Il progetto va oltre la semplice ristrutturazione; è una vera e propria opportunità per rilanciare l’area. Pan evidenzia come questa iniziativa non solo preservi un patrimonio architettonico, ma crei un’onda positiva per l’economia locale. Immaginate hotel di qualità, ristoranti vivaci e strutture sportive che attirano turisti, generando centinaia di posti di lavoro. «Castellammare di Stabia merita un’offerta di qualità – capace di generare un volano turistico significativo, con centinaia di posti di lavoro tra albergo, ristorazione e strutture sportive». È una visione che suona promettente, specialmente in un territorio ricco di bellezze naturali e archeologiche, dove ogni sviluppo può significare un passo verso il benessere collettivo.

Ma cosa significa tutto questo per la comunità? Pan non si limita a promettere benefici, ma lancia un appello per superare le paure iniziali, sottolineando gli effetti positivi come la rivalutazione dell’area circostante e un impulso per i siti archeologici vicini. «Nessuna paura per i cittadini», concludono, invitando istituzioni e residenti a collaborare per accelerare questa rinascita. È un richiamo che invita a riflettere su come le storie di un territorio, come quella dei Salesiani, possano evolvere con il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione, offrendo una speranza concreta per il futuro di Castellammare di Stabia.

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