Il sindaco Manfredi promette un futuro più verde per Bagnoli, tra rigenerazione e dibattiti accesi. #Napoli #Bagnoli #Ambiente
Immaginate una Napoli che si risveglia da decenni di incertezze, con Bagnoli al centro di un ambizioso piano di rinascita: qui, tra le tracce dell’ex Italsider e il mare che lambisce la costa, il sindaco Gaetano Manfredi annuncia una seduta monotematica del consiglio comunale, un’opportunità per i cittadini di comprendere e discutere i passi verso una bonifica sicura. È un momento che va oltre la politica, toccando il cuore di una comunità stanca di promesse non mantenute, ma pronta a credere in un cambiamento reale.
Manfredi, con la sua voce calma e determinata durante l’apparizione nel programma radiofonico Primativvu, ha ribadito la sua fiducia nel progetto, enfatizzando come gli interventi ambientali stiano procedendo con la massima attenzione. “Ora definiremo la data – ha spiegato Manfredi – ma l’intervento che stiamo realizzando è assolutamente sicuro: dal punto di vista ambientale, l’investimento garantisce la massima tutela”, ha dichiarato, invitando tutti a vedere oltre le polemiche e a focalizzarsi sui fatti concreti. Queste parole, pronunciate con un’empatia che risuona tra chi vive il territorio, ricordano quanto siano intrecciate le sorti di Bagnoli con quelle della città intera.
Non mancano, però, le sfide: il sindaco ha respinto con fermezza le accuse recenti, osservando come alcune critiche appaiano fuori luogo. “Le critiche che mi vengono rivolte da chi per trent’anni non ha fatto nulla sono paradossali e saranno smentite dai fatti”, ha affermato, un’affermazione che, in un contesto di dibattito acceso, sottolinea la necessità di guardare al passato per costruire il futuro. È un richiamo umano a non perdere di vista i progressi, come se Manfredi stesse dicendo: “Abbiamo ereditato problemi, ma stiamo lavorando per risolverli, per voi”.
Le conversazioni si estendono poi alle dinamiche politiche, con un tocco di riflessione sul metodo. Riguardo all’ex governatore Vincenzo De Luca, Manfredi ha espresso perplessità sulle sue decisioni, notando: “Non penso che la politica debba essere conflitto permanente, ma costruzione permanente”. Questa micro-osservazione, inserita nel flusso del discorso, evidenzia un approccio più collaborativo, ideale per un territorio come la Campania che ha bisogno di unità più che di divisioni. E verso l’ex sindaco Luigi de Magistris, il tono diventa più diretto: “Quattro anni fa abbiamo ereditato una situazione drammatica: Abc senza bilanci approvati da sei anni, Anm in amministrazione controllata, Asia priva di mezzi e personale. Abbiamo salvato la città dal default: oggi Napoli non ha debiti e abbiamo effettuato 1.500 assunzioni”, un bilancio che non solo difende l’operato attuale, ma invita i lettori a riflettere su quanto la gestione quotidiana influenzi la vita di tutti.
Attraverso questo intervento, Manfredi non si limita a difendere il progetto di Bagnoli, ma intreccia un racconto più ampio della sua amministrazione, un messaggio che parla direttamente alle persone: i risultati arriveranno, e con essi, forse, una maggiore fiducia. In fondo, è la storia di una città che evolve, tra ombre del passato e luci di speranza, ricordandoci che ogni dibattito è parte del tessuto vivo di Napoli.
Mentre le discussioni continuano, Bagnoli rimane un simbolo di ciò che è possibile, una lezione su come le scelte di oggi modellano il domani per intere comunità.
