Lun. Gen 26th, 2026

Fine del Sistema Sorrento: sentenza per ex sindaco Coppola e Lello il sensitivo

Fine del Sistema Sorrento: sentenza per ex sindaco Coppola e Lello il sensitivo

A Torre Annunziata, il velo si solleva sul «Sistema Sorrento» che ha travolto la gestione comunale, rivelando ombre di corruzione e potere. #GiustiziaInComune #TorreAnnunziata

Immaginate una piccola città costiera, dove le onde del golfo di Napoli sussurrano storie di vita quotidiana, ma ora riecheggiano di un’inchiesta che ha scosso le fondamenta della comunità. A Torre Annunziata, il quadro processuale del «Sistema Sorrento» sta finalmente prendendo forma, portando alla luce un presunto intreccio di illeciti che ha contaminato l’amministrazione locale. Al centro di tutto, l’ex sindaco Massimo Coppola, ora confinato agli arresti domiciliari a Valmontone, si prepara a un nuovo capitolo giudiziario che non è solo una questione di carte e accuse, ma un riflesso delle fragilità che toccano ogni cittadino.

Il viaggio verso la verità inizia con la decisione del Giudice per le Indagini Preliminari, Maria Concetta Criscuolo, che ha ordinato un secondo giudizio immediato per Coppola. A partire dal 17 aprile 2026, davanti al Collegio A del Tribunale di Torre Annunziata, l’attenzione sarà tutta su un’inchiesta monumentale della Guardia di Finanza, costruita su oltre ventimila pagine di verbali e documenti. Questa non è solo una pila di prove: è il racconto di come, secondo gli inquirenti, il Comune sia stato gestito con logiche nascoste e spartitorie a partire dal 2021, favorendo cerchie ristrette attraverso affidamenti, nomine e appalti pilotati. È un meccanismo che fa riflettere su quanto vicino possa essere il potere corrotto alla vita di tutti i giorni, influenzando servizi essenziali e opportunità per la comunità.

Le figure al centro dell’inchiesta

Al fianco di Coppola, altre due personalità emergono come tasselli cruciali in questa storia: l’architetto Vincenzo Rescigno e, in particolare, Raffaele Guida, noto come «Lello il Sensitivo». Guida, attualmente agli domiciliari in Lombardia, è descritto dagli investigatori come una figura enigmatica, capace di influenzare decisioni amministrative e politiche attraverso presunte letture esoteriche e suggestioni. Immaginate l’impatto: un sistema in cui le scelte pubbliche potrebbero essere guidate non solo da leggi e dati, ma da ombre misteriose, un elemento che aggiunge un tocco surreale a una vicenda già drammatica. La Procura di Torre Annunziata, con la richiesta firmata dal pm Giuliano Schioppi e avallata dal procuratore capo Nunzio Fragliasso, imputa a tutti loro, a vario titolo, reati gravi come corruzione, turbativa d’asta e peculato – accuse che non solo mettono in discussione l’integrità individuale, ma anche la fiducia dei residenti nel loro governo locale.

Ora, il percorso di Coppola si complica ulteriormente. A novembre, era già stato rinviato a giudizio per un filone parallelo legato alla cooperativa «Prisma» e al monopolio del servizio di refezione scolastica, con la prima udienza fissata per il 20 febbraio 2026. Qui, le accuse si basano su testimonianze come quelle dell’ex staffista Francesco Di Maio e del leader della coop Michele De Angelis, che hanno ammesso tangenti negoziate durante cene informali. Di Maio, assistito dal suo avvocato, ha optato per il rito abbreviato nella speranza di uno sconto di pena, mentre la difesa di Coppola – sostenuta da un team di legali esperti – si trova a un incrocio decisivo. Potrebbe spingere per un’accorpamento dei due processi, dato che entrambi i filoni sono intrecciati da prove e connessioni che hanno condotto allo scioglimento dell’amministrazione comunale, un evento che ha lasciato la città in una sorta di limbo collettivo.

Mentre la giustizia avanza con il suo ritmo inesorabile, questa inchiesta non è solo un fatto legale: è un monito su come le maglie del potere possano stringersi intorno a un territorio, influenzando la vita di chi ci vive ogni giorno. Le ripercussioni su Torre Annunziata e le sue comunità potrebbero essere profonde, spingendo tutti a riflettere su cosa significa davvero trasparenza e accountability nel tessuto della società locale.

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