Una domenica di terrore nel Rione Libertà di Benevento: un anziano lotta per la vita dopo un brutale pestaggio. #Benevento #ViolenzaInStrada
Immaginate una mattina che inizia con il sole tiepido di novembre su Benevento, un quartiere come tanti altri, dove la vita scorre tra le strette vie del Rione Libertà. Ma in un attimo, la routine si trasforma in incubo: un uomo di 68 anni viene aggredito con una ferocia che lascia tutti senza fiato, costringendolo ora a combattere per la sua vita in un letto d’ospedale.
I fatti si sono susseguiti rapidamente, con i Carabinieri del posto che sono intervenuti tempestivamente. Tutto è iniziato da quella che sembrava una banale lite familiare, ma che ha presto rivelato la sua vera natura: un tentativo di violenza estrema. L’aggressore, un 37enne locale, è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali gravissime, mentre la vittima veniva trasportata d’urgenza al pronto soccorso del “San Pio”.
Il momento dell’aggressione
La scena è stata ricostruita dagli inquirenti con precisione: l’uomo si è scagliato contro l’anziano, colpendolo ripetutamente alla testa con calci e pugni in un’esplosione di rabbia inaudita. Il risultato è stato un trauma cranico profondo, tanto grave da richiedere un intervento neurochirurgico d’emergenza nella notte. Ora, la prognosi resta riservata, e la comunità si stringe intorno a questa storia che ricorda quanto fragile possa essere la vita quotidiana.
Le indagini dei Carabinieri sono state fulminee, un esempio di come il lavoro sul territorio possa fare la differenza. Il 37enne è stato rintracciato poco dopo, ancora nel quartiere, con indizi evidenti come i suoi vestiti intrisi di sangue, ora al centro di analisi scientifiche. Dietro a questo gesto, pare ci siano vecchi rancori familiari, legati a una relazione sentimentale mai risolta, un conflitto che ha trasformato parole in pugni e un vicinato in un palcoscenico di dolore.
Mentre l’aggressore attende agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni della giustizia, questa vicenda ci spinge a riflettere su come i legami umani, quando spezzati, possano generare tempeste inaspettate nelle nostre comunità. È un promemoria gentile, ma potente, che nel cuore di Benevento, come in ogni territorio, il benessere di tutti dipende da come affrontiamo i nostri conflitti.
