Napoli Città Anticamorra a Scampia: una giornata di cittadinanza attiva tra cantieri e piazza Giovanni Paolo II
Scampia si è trasformata in palestra di legalità questa mattina, quando una folla composta da centinaia di studenti, cittadini e componenti del terzo settore ha attraversato i quartieri della periferia nord per la marcia promossa dal Comune di Napoli. L’obiettivo dichiarato è mettere al centro della scena l’impegno civico come chiave di lettura di una rinascita urbana ancora in corso. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’iniziativa rientra nella cornice della Giornata contro l’influenza della camorra, istituita dall’ente locale.
Il cammino ha avuto come leitmotiv la trasformazione concreta degli spazi automatici di degrado in luoghi di comunità. Il percorso ha toccato i cantieri di Restart Scampia, dove sono state avviate nuove residenze al posto delle Vele, simbolo storico della zona. L’itinerario ha poi lambito piazza Giovanni Paolo II, dove era previsto un momento musicale del gruppo A67; la pioggia battente ha costretto a un’anticipata chiusura del programma, ma non ha spento il senso di purpose dell’evento.
Tra i partecipanti figuravano figure istituzionali e locali: l’assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, era presente per la sua qualifica di referente dell’iniziativa; con lui il consigliere comunale Catello Maresca, promotore della giornata, e il presidente della VIII Municipalità, Nicola Nardella. Anche il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha preso parte all’appuntamento, sottolineando la cornice di collaborazione tra enti e realtà cittadine per diffondere una cultura della legalità e della cittadinanza attiva.
L’iniziativa è inserita nel contesto più ampio delle attività istituzionali mirate a promuovere pratiche di legalità, in coerenza con una delibera consiliare che ha istituito la Giornata contro l’influenza della camorra nella città di Napoli. L’obiettivo dichiarato è offrire un quadro di ciò che può cambiare quando la comunità si organizza attorno a progetti concreti: edilizia residenziale, spazi pubblici decorosi, occasioni di confronto educativo e culturale per i giovani.
Da un punto di vista editoriale, l’evento va interpretato come un bivio tra memoria e progetto: da una parte, la storia delle Vele come simbolo della ferita urbana; dall’altra, la realtà concreta di nuove abitazioni e luoghi di aggregazione che indicano una direzione possibile per il quartiere. La giornata, pur nell’improvvisa interruzione causata dal maltempo, ha mostrato una Scampia pronta a raccontarsi non solo come luogo di cronaca, ma come territorio che prova a definire il proprio futuro attraverso l’impegno civico.
In chiusura, la cornice del pomeriggio ha evidenziato una linea distinte tra accuse e fatti: l’attenzione è rivolta a quanto è stato realizzato in termini di lavori pubblici, partecipazione civica e collaborazione tra istituzioni, piuttosto che a dichiarazioni o promesse. Restano da chiarire i prossimi passi operativi per la prosecuzione della trasformazione urbana e per consolidare la cultura della legalità praticata sul territorio.
