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Cronaca

Scampia si prepara alla marcia della legalità: scuole e cittadini in corteo

Scampia si prepara alla marcia della legalità: scuole e cittadini in corteo

Scampia si trasforma in un grande presidio civile contro la criminalità organizzata: domani, giovedì 8 ottobre, dalle 10 alle 13, Napoli promuove Napoli Città Anticamorra per mettere in primo piano partecipazione, memoria e legalità tra scuole, università e cittadini.

La manifestazione, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’Assessorato alla Legalità del Comune di Napoli, è aperta a una vasta platea: studenti di ogni ordine e grado, sessi e età diverse, università, enti del terzo settore, sindacati, associazioni, realtà del volontariato, del mondo dello sport e della cultura, oltre che ai singoli cittadini desiderosi di testimoniare impegno civico. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il corteo partirà dal Largo della Cittadinanza Attiva e prenderà per le vie del quartiere, offrendo una cornice di attraversamento simbolico della realtà locale.

Il percorso prevede una tappa al complesso delle Vele, strumento di lettura del territorio, prima di concludersi in Piazza Giovanni Paolo II, dove è previsto un momento di riflessione condivisa con i rappresentanti delle istituzioni. A chiudere l’evento sarà l’esibizione musicale del gruppo A67, pensata per coniugare partecipazione, memoria e impegno civile in un contesto pubblico e inclusivo.

Tra i protagonisti dell’iniziativa figurano l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu, il consigliere comunale Catello Maresca e il presidente dell’Ottava Municipalità Nicola Nardella. La presidente del Consiglio Comunale Enza Amato parteciperà all’evento attraverso un videomessaggio, sottolineando l’importanza di un confronto tra istituzioni e cittadinanza.

L’iniziativa si presenta come una mobilitazione trasversale volta a portare nel cuore di Scampia il valore della legalità e della partecipazione, al fine di rafforzare i legami tra cittadini, istituzioni e mondo della scuola e della cultura.È un segnale chiaro che la città intende riconquistare spazi pubblici come luoghi di confronto e memoria, dove la decisione collettiva e la vigilanza civile possono contrastare la presenza della criminalità organizzata.

In questa cornice, l’evento vuole offrire al quartiere una lettura differente della convivenza urbana: non solo dispiegare misure di sicurezza, ma costruire un circuito di cittadinanza attiva che includa giovani, studenti e gruppi sociali diversi. L’appuntamento, concepito come momento di partecipazione collettiva, potrebbe segnare un punto di riferimento per future iniziative simili, tese a mantenere alta l’attenzione sulla legalità e sul ruolo delle istituzioni nel tessuto urbano.

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