Titolo: Scampia, notte di controllo del territorio: una dodicenne nascosta durante il blitz, madre denunciata e una rete di spaccio smantellata
Scampia, una notte di controlli stringenti nelle vie popolari del quartiere. Un’operazione di inneggiata intensità, condotta dai Carabinieri della Stazione di Scampia insieme al Nucleo Operativo della Compagnia Stella e al Nucleo Cinofili, ha esposto una realtà di degrado familiare legata allo spaccio, con una bambina di 12 anni trovata sul campo di battaglia tra pareti di un immobile occupato abusivamente.
L’obiettivo dell’intervento era chiaro: impedire lo svolgimento di attività illecite e restituire ordine a un’area storicamente sensibile. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’operazione ha messo in luce condizioni di vita difficili, ma anche una risposta della legge pronta a intervenire per proteggere chi è più esposto alle conseguenze dello crimine. L’aspetto umano della vicenda è emerso fin dal primo sopralluogo: la telefonata su un’occupazione abusiva aveva guidato i militari al quarto piano di un alloggio popolare.
In camera da letto, tra un letto disfatto e oggetti di ieri, i carabinieri hanno rinvenuto la ragione concreta della fuga della donna: una bambina nascosta sotto il materasso. La piccola, tremante, ha trovato conforto nelle rassicurazioni dei militari e ha sussurrato: “Mamma non c’è”. L’episodio ha costretto gli investigatori a mettere al sicuro la minore e ad attivare subito i protocolli di tutela: la bambina è stata accolta in caserma e, tra una cioccolata e una bibita, è stata assistita per superare lo shock.
La perquisizione ha invece svelato un quadro inquietante della gestione dello spazio abitativo: 4 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 400 grammi, 2 coltelli ancora intrisi di sostanza stupefacente, la somma in contanti di 70 euro presentata come banconote false e un registro contabile che sembrava tracciare la contabilità dello spaccio. A fronte di tali elementi, la madre della bambina, una donna di 31 anni incensurata, è giunta in caserma solo ore dopo l’inizio del sopralluogo. Cercando di capire cosa aveva visto la donna dall’esterno, gli investigatori hanno ricostruito che si era data alla fuga poco prima del blitz, abbandonando la figlia in casa.
La 31enne è stata denunciata per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, abbandono di minore, detenzione di banconote false e occupazione abusiva di immobile pubblico. La bambina è stata temporaneamente affidata alle cure della madre, ma sono stati immediatamente allertati i servizi sociali e gli uffici comunali preposti per monitorare la situazione familiare e valutare eventuali provvedimenti a tutela della minore.
La notte di controlli non si è arrestata lì. All’alba, l’attenzione dei militari si è spostata su altri profili: Massimo Merolla, 46 anni, è stato arrestato per evasione dopo essere stato sorpreso fuori dall’abitazione nonostante i provvedimenti a suo carico. Altre persone sono state trasferite al carcere a seguito di provvedimenti restrittivi dell’Autorità Giudiziaria, che ha revocato gli arresti domiciliari a loro carico. Due giovani, 21enne e 16enne, sono stati denunciati per guida senza patente, con l’aggravante della recidiva nel biennio.
In via Galimberti, all’interno dei passaggi comuni di un condominio, i militari hanno individuato e sequestrato altri 50 grammi di hashish. Le operazioni di contrasto dello spaccio nel quartiere Stella proseguiranno nei prossimi giorni per garantire un pattugliamento costante delle aree considerate sensibili.
La vicenda resta nel terreno dell’indagine: si cerca di stabilire la reale dinamica e di accertare responsabilità precise, rispettando la presunzione di innocenza e distinguendo tra indagine e fatto accertato. Il quadro complessivo lascia aperti interrogativi su come intervenire efficacemente su un contesto che continua a essere terreno di attività illegali, ma anche su come proteggere chi, come la bambina, si ritrova improvvisamente coinvolto in una rete criminale.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’intera ricostruzione evidenzia una notte intensa di controlli e interventi, in cui la tutela del minore ha avuto priorità assoluta e dove la macchina della stanza operativa ha lavorato per mettere in chiaro responsabilità, dinamiche e prossimi passi dell’indagine.
