Longola, Poggiomarino: sversamento abusivo di rifiuti e collisione con la legge, tre denunciati
A Poggiomarino, in località Longola, un tentativo di fermare uno sversamento illecito di rifiuti è sfociato in violenza: una madre e il figlio di 12 anni hanno affrontato tre uomini che stavano scaricando materiali ai margini di via Ceraso, poco prima del sito archeologico-naturalistico della zona. L’episodio ha immediatamente allarmato le forze dell’ordine e ha acceso i riflettori su una pratica illegale che si ripete in quell’area periferica. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, le dinamiche dell’accaduto hanno anche documentato l’atteggiamento di resistenza da parte dei presunti responsabili.
I protagonisti dell’azione sono stati identificati dai carabinieri della stazione di Poggiomarino: si tratta di un uomo di 36 anni, già residente nel comune, e di due persone residenti a San Giuseppe Vesuviano (padre e figlio). Tutti e tre sono stati denunciati con l’accusa di abbandono di rifiuti, oltre a quella di rapina nei confronti del minore che stava filmando la scena. L’operazione degli inquirenti è partita dalle descrizioni fornite dalle vittime e si è rafforzata grazie alla messa a sistema delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza lungo il tratto interessato dal veicolo.
Nella ricostruzione fornita agli investigatori, la dinamica è risultata chiara: i tre avevano posizionato un autocarro in un’area periferica di Via Ceraso e stavano procedendo allo sversamento di un ingente carico di rifiuti quando è intervenuta la madre, spinta dal senso civico di fermare l’illecito. Il figlio, a bordo dell’auto familiare, ha estratto lo smartphone per documentare la scena. La risposta dei tre uomini non si è fatta attendere: dopo insulti e minacce, hanno aggredito la donna e, quando hanno visto il ragazzo registrare, gli hanno strappato di forza il cellulare, provocando una rapina ai danni di un minore. Poi sono saliti sul camion e si sono allontanati rapidamente.
L’allarme è stato subito raccolto dai militari, che hanno proceduto a una cornice investigativa completa. L’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati, ha permesso di risalire alla targa del mezzo e di identificare con precisione i responsabili. L’esito dell’indagine ha portato alla denuncia dei tre per abbandono di rifiuti e rapina, confermando la versione fornita dalle vittime. Le forze dell’ordine hanno work in progress per accertare eventuali ulteriori responsabilità legate all’episodio e per definire eventuali sviluppi giudiziari.
Questo episodio offre uno spaccato inquietante della convivenza tra fronti ambientali e sicurezza urbana: lungo una strada nota per la sua vicinanza al contesto storico e naturalistico di Longola, l’illegalità ambientale si intreccia con episodi di violenza. L’indagine, ora nelle mani della magistratura, continuerà a chiarire eventuali collegamenti tra i tre denunciati e l’organizzazione di pratiche illecite legate allo smaltimento dei rifiuti. Restano da definire eventuali ulteriori sviluppi processuali e l’esito finale delle accuse, ma l’attenzione resta alta su questa porzione di territorio della Campania, dove vigilanza e responsabilità civica restano strumenti essenziali per la tutela ambientale e della comunità.
