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Parco Archeologico di Ercolano: Bottega di Priapo riapre al pubblico dopo manutenzione straordinaria

Parco Archeologico di Ercolano: Bottega di Priapo riapre al pubblico dopo manutenzione straordinaria

Ercolano: la Bottega di Priapo riapre al pubblico, simbolo della vita quotidiana nell’antica Ercolano

Al Parco Archeologico di Ercolano riaprono la Bottega di Priapo e il quartiere abitativo adiacente, a pochi mesi dall’apertura del percorso Calchidicum. L’intervento è stato reso possibile grazie a una manutenzione straordinaria diffusa su tutto il sito, volta a ripristinare condizioni di fruibilità e sicurezza per i visitatori.

Gli interventi hanno interessato l’area della taberna e del quartiere circostante. È stata sostituita la componentistica in stato di degrado: architravi in legno, in putrelle d’acciaio o in cemento armato sono state rimosse e sostituite con travi in massello di azobé, seguite da interventi strutturali sulle murature antiche. L’obiettivo, spiegano gli addetti, è restituire stabilità all’edificio senza compromettere l’integrità storica del contesto.

La direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, Colaiacomo, sottolinea l’importanza di questa riapertura: “Restituire alla collettività la Bottega di Priapo significa riaprire uno degli spazi in cui meglio si legge la vita quotidiana di Ercolano antica: un luogo dove si mangiava, si beveva, si incontravano persone e si trascorreva la notte”. E aggiunge: “Dopo anni di chiusura, grazie a un lavoro di manutenzione costante e diffuso, torniamo a mettere a disposizione dei visitatori un’area di straordinario interesse, in piena sicurezza”.

La Bottega racconta, tra reperti e ricostruzioni, come si svolgeva la vita di una comunità che non rinunciava ai piaceri del quotidiano: la bottega prende nome dall’immagine di Priapo, dio della fertilità e della prosperità, dipinta alle spalle del bancone. All’interno, si possono osservare la cucina, il bancone e una cisterna per mantenere fresco il vino, oltre a un soppalco dove erano conservate provviste come un’anfora con vino cretese e oltre quindici chili di favino. Accanto si sviluppa un edificio su due piani che gli archeologi ritengono non fosse soltanto una casa privata, ma un luogo d’accoglienza per chi viaggiasse: un posto dove fermarsi a bere, gustare un piatto caldo e trascorrere la notte dopo un lungo viaggio.

“È una priorità per il Parco la manutenzione straordinaria, un impegno continuo reso possibile dal lavoro dei nostri funzionari e dai professionisti e dalle imprese che ci affiancano, per consegnare al pubblico un tassello alla volta di un sito sempre più fruibile”, osserva Colaiacomo, riferendosi al piano di interventi che ha preso forma anche grazie alla collaborazione di figure esterne specializzate.

La manutenzione straordinaria è stata finanziata con i fondi della legge n. 190 del 23 dicembre 2014, annualità 2025-2027, e ha coinvolto funzionari del Parco, professionisti esterni e aziende specializzate nel settore.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la rinnovata Bottega di Priapo si inserisce in un percorso di valorizzazione che punta a restituire al pubblico la possibilità di vivere un pezzo significativo della quotidianità antica, al contempo assicurando standard moderni di sicurezza e fruibilità.

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