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Napoli, Terra dei Fuochi: controlli intensificati con circa 1.300 pattugliamenti e 94 indagati

Napoli, Terra dei Fuochi: controlli intensificati con circa 1.300 pattugliamenti e 94 indagati

Napoli, una conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza traccia una fotografia chiara della Terra dei Fuochi: repressione più serrata e roghi in calo nei quadranti più delicati tra Napoli e Caserta. Alla riunione hanno partecipato i prefetti Michele di Bari e Lucia Volpe, chiamati a fare il punto su un fronte dove i numeri cominciano a confermare una tendenza diversa dal passato.

Nei primi nove mesi del 2026 gli indicatori di contrasto agli illeciti ambientali raccontano una svolta significativa: gli arresti sono quadruplicati rispetto allo stesso periodo del 2025, e le denunce all’autorità giudiziaria sono cresciute del 168%. Le forze dell’ordine hanno intensificato i sequestri preventivi su siti produttivi irregolari e su veicoli destinati al trasporto abusivo di scarti; i controlli su strada sono aumentati di cinque volte e le sanzioni amministrative hanno registrato un incremento del 40%, con 271 patenti ritirate o sospese per violazioni legate alla gestione dei rifiuti. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it.

Parallelamente, la pressione operativa sta producendo effetti concreti anche sul fronte incendiario. Il totale delle emergenze ambientali registrate lungo l’asse Napoli–Caserta evidenzia una contrazione media del 14% rispetto al 2025, con 151 roghi in meno in tutto il periodo osservato. L’andamento, spiegano gli addetti ai lavori durante la sessione di lavoro, è stato particolarmente pronunciato in alcune aree storicamente considerate critiche.

La dinamica della riduzione non è uniforme: Caivano registra un calo particolarmente marcato, pari al 50%, Afragola mostra una flessione del 47%, Mondragone e Villa Literno si fermano entrambe su una diminuzione intorno al 30%, Giugliano in Campania segna meno 20%, mentre nel capoluogo Napoli gli episodi censiti scendono da 488 a 413. A margine della riduzione dei roghi, i report sul campo indicano anche una progressiva diminuzione degli sversamenti abusivi, con una contrazione dei nuovi accumuli clandestini lungo arterie principali e nelle campagne della regione.

In autunno avanzato il dispositivo di sorveglianza integrata ha mantenuto alta l’attenzione sul territorio: circa 1.300 servizi di pattugliamento attivati nelle prime settimane di ottobre, operazioni che hanno portato all’iscrizione di 94 persone nel registro degli indagati, all’arresto in flagranza di due soggetti colti nella combustione illecita di scarti, al sequestro di 57 veicoli e alla notifica di verbali per un importo complessivo superiore a 400.000 euro. Numeri che, come sottolineato dai responsabili presenti, attestano la tenuta di una strategia di prevenzione e repressione che punta a normalizzare comportamenti illegali ancor più in vista della stagione fredda.

La conferenza ha evidenziato che la strada intrapresa non si esaurirà con i dati dei primi nove mesi, ma verrà proseguita con un rafforzamento della cooperazione tra le forze locali e quelle statali, mantenendo alta l’attenzione su aree sensibili e su presidi logistici e industriali che, se non monitorati, rischiano di vanificare i progressi ottenuti. L’obiettivo, viene ribadito da authority e addetti ai lavori, è rendere la Terra dei Fuochi non solo un fronte repressivo, ma anche un contesto in cui il controllo, la responsabilità e la prevenzione diventino prassi costante per il territorio e per le comunità che vi abitano.

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