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Napoli: tavolo istituzionale per accelerare le intese di negoziazione assistita nel diritto di famiglia

Napoli: tavolo istituzionale per accelerare le intese di negoziazione assistita nel diritto di famiglia

Titolo: Diritto di famiglia: Napoli lancia un tavolo istituzionale per rendere la negoziazione assistita più efficiente

Napoli apre una strada concreta per rendere più snella la negoziazione assistita nel diritto di famiglia: lunedì 15 ottobre, nel Tribunale di Napoli, si svolge un incontro-dibattito promosso dalla Commissione Famiglia del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. L’obiettivo è definire prassi comuni che rendano lo strumento più rapido ed efficace, con ricadute pratiche per cittadini e professionisti.

L’iniziativa, intitolata Negoziazione assistita nel diritto di famiglia: aspetti critici, pratici ed esecutivi, mira a mettere a sistema tre nodi centrali: le condizioni per ottenere nulla osta e autorizzazioni dalla Procura della Repubblica – Affari Civili; i tempi di efficacia degli accordi quale titolo esecutivo; e le modalità di trascrizione nei registri immobiliari degli accordi relativi all’assegnazione della casa familiare. Come emerge dall’organizzazione dell’incontro, l’obiettivo è creare una prassi operativa condivisa che possa essere applicata con uniformità, riducendo interlocuzioni formali, ritardi e rinvii dinanzi al Presidente del Tribunale. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’orizzonte è offrire una lettura chiara delle tappe procedurali e fornire strumenti concreti per semplificare le controversie familiari.

L’evento, previsto alle ore 13.30 nell’Aula Girardi del Tribunale di Napoli, riunisce figure chiave del mondo giudiziario, forense e notarile per confrontarsi su come drammatizzare i tempi della negoziazione e al contempo salvaguardare i diritti delle parti coinvolte. Al centro della discussione ci sono non solo i requisiti per l’ottenimento dei nulla osta, ma anche la questione di efficacia degli accordi come titoli esecutivi e le procedure di registrazione nei registri immobiliari, quando l’accordo riguarda l’assegnazione della casa familiare. L’incontro si propone come momento di aggiornamento istituzionale utile a una maggiore chiarezza applicativa.

La tavola rotonda, con rappresentanti della magistratura, della Procura della Repubblica, dell’avvocatura e del notariato, vedrà intervenire: il presidente della Prima Sezione Civile del Tribunale di Napoli, Raffaele Sdino; la procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Affari Civili, Ilaria Mancusi Barone; la magistrata Linda Catagna, già giudice delle Esecuzioni a Santa Maria Capua Vetere; Roberta Cocchia, notaio di Napoli; e Ludovica Russo, componente della Commissione Famiglia del COA Napoli. A dare il ritmo al pomeriggio saranno l’avvocata Roberta Foglia Manzillo, consigliere del COA Napoli delegato alla Famiglia, e la moderazione affidata all’avvocata Daniela Cozzolino, sempre della Commissione Famiglia del COA Napoli. A seguire, la sessione di Question Time prevede gli interventi di Flora Antinolfi, Paola de Falco e Annabella D’Anna, tutte componenti della Commissione Famiglia del COA Napoli; le conclusioni sono affidate all’avvocatessa Camilla Aiello, coordinatrice della stessa Commissione.

L’iniziativa rappresenta, in chiave pratica, un’opportunità per chiarire i passaggi procedure e offrire strumenti concreti a professionisti e cittadini coinvolti nelle controversie familiari. L’inquadramento formativo della giornata prevede l’assegnazione di 3 crediti formativi in materie ordinarie per i partecipanti, a testimonianza della volontà di costruire competenze in materia e di diffondere buone pratiche all’interno della professione.

Nel contesto campano, l’attenzione resta rivolta a come le norme possano tradursi in prassi uniformi. Se la negoziazione assistita nel diritto di famiglia deve davvero diventare uno strumento più frequente e meno pendolare tra cancellerie e uffici giudiziari, l’esperienza di Napoli potrebbe fornire un modello di riferimento per altre realtà della regione. L’appuntamento odierno, dunque, non è solo un momento di confronto, ma una tappa concreta verso una gestione più efficiente delle controversie familiari, con effetti immediati sui tempi di risoluzione e, soprattutto, sulla tutela delle parti coinvolte.

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