Napoli, piazza Municipio: tassisti in presidio per chiedere risposte concrete su caro carburante, traffico e sanzioni amministrative. Ieri, in occasione della mobilitazione, una delegazione delle sigle di categoria ha incontrato l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu e l’assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza.
Le sigle promotrici SITAN/ATN, Unimpresa, Federtaxi/Cisal, Fast/Confsal e Comitato Tassisti di Base hanno descritto l’incontro come un momento di maggiore disponibilità all’ascolto da parte dell’amministrazione rispetto al passato, ma hanno insistito sull’urgenza di risposte concrete. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, le sigle descrivono un confronto caratterizzato da una maggiore disponibilità all’ascolto rispetto ai precedenti, ma avvertono: l’apertura dell’amministrazione dovrà tradursi in risposte concrete.
Alla base della protesta resta l’aumento dei costi di esercizio e la congestione della rete viaria cittadina, due problemi che, per i sindacati, comprimono la redditività e la qualità del servizio. Durante l’incontro i rappresentanti hanno richiamato le interlocuzioni già avviate con Prefettura e Regione Campania per individuare risorse e fondi utili al settore taxi. È stata richiesta la ripresa dei tavoli istituzionali aperti nei mesi scorsi e poi rallentati, una situazione da loro attribuita anche alla mancata partecipazione del Comune ad alcune riunioni. Secondo quanto riferito, De Iesu e Cosenza hanno espresso disponibilità ad attivarsi per la riapertura dei tavoli e per tornare ad affrontare le questioni ancora in sospeso.
Un capitolo a parte ha riguardato la viabilità e il controllo delle corsie preferenziali. Secondo il resoconto sindacale, l’amministrazione ha comunicato che, oltre agli interventi su via Marina, procede con ulteriori installazioni di telecamere sulla corsia preferenziale della Riviera di Chiaia. Le sigle hanno chiesto che le misure di mobilità tengano conto delle esigenze del servizio taxi, chiamato quotidianamente a muoversi in una rete sempre più congestionata. Il traffico resta dunque uno dei nodi principali della vertenza, insieme alla necessità di rendere più efficace il confronto con le istituzioni.
Durante l’incontro è stata analizzata anche la questione delle sanzioni amministrative connesse all’attività dell’Ufficio Trasporto Pubblico e MaaS, con un approfondimento sull’articolo 86 del Codice della strada. Le sigle hanno segnalato criticità e possibili conseguenze per i conducenti, ricordando che eventuali modifiche normative richiedono un intervento nazionale e il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al Comune hanno chiesto di valutare iniziative nelle sedi competenti per affrontare le problematiche emerse; l’amministrazione ha assicurato una valutazione della proposta e, qualora emergessero margini concreti, i sindacati sarebbero nuovamente convocati per definire le misure applicabili. Al momento non sono state comunicate misure definitive né tempistiche di verifica.
“Non abbiamo trovato il solito muro di gomma che troppo spesso la categoria si è trovata davanti”, hanno concluso i promotori, sottolineando però che l’apertura al dialogo non basta da sola a chiudere la vertenza. Nei prossimi giorni i sindacati monitoreranno gli sviluppi e la riapertura dei tavoli con Prefettura, Regione e Comune.
Il presidio del 6 ottobre è presentato come una tappa di un percorso ancora aperto. Le organizzazioni, che hanno ringraziato anche i tassisti intervenuti fuori turno, confermano l’impegno a proseguire l’azione finché non arriveranno risposte concrete per il settore.
