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Napoli: serie di aggressioni al personale sanitario al Vecchio Pellegrini, arrestato un 21enne

Napoli: serie di aggressioni al personale sanitario al Vecchio Pellegrini, arrestato un 21enne

Aggressione al Pellegrini, un nuovo rischio per chi cura in corsia: a Napoli un dipendente ferito e un 21enne arrestato dalla Polizia. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri all’ospedale Vecchio Pellegrini; l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto con l’accusa di lesioni a personale sanitario. In serata la Questura ha confermato l’intervento degli agenti del commissariato Montecalvario, chiamati dalla sala operativa per una aggressione ai danni del personale sanitario.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima avrebbe raccontato di essere stata aggredita dopo un confronto dall’esito incerto: prima le offese, poi un’aggressione fisica rivolta a una dipendente della struttura. L’operazione di polizia è scattata in breve tempo: gli agenti hanno raccolto la versione della donna all’arrivo al nosocomio e hanno proceduto all’arresto del ventunenne sul posto. Come si legge, la dinamica è ancora al vaglio degli investigatori, che hanno predisposto ulteriori accertamenti per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’episodio si è inserito in una cornice di episodi che hanno interessato lo stesso ospedale nel corso degli ultimi giorni.

Il contesto è tutt’altro che episodico. Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, un infermiere del pronto soccorso era stato aggredito da un uomo in attesa di assistenza: anche in quel caso la polizia ha individuato e denunciato il presunto responsabile. La ricostruzione diffusa dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate aggiunge che il paziente avrebbe preteso di essere trasferito dalla poltrona-letto a un letto per le emergenze; al diniego sarebbero seguiti uno schiaffo al volto e minacce frequenti. L’infermiere ha riportato un trauma facciale, con prognosi di dieci giorni. A quel tempo, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, aveva espresso ferma condanna, offrendo solidarietà al personale sanitario e agli operatori del Pellegrini.

Non si tratta di un “caso isolato”, ma di una serie di episodi che hanno tenuto banco nelle cronache ospedaliere della città. L’11 settembre, secondo inclusive ricostruzioni locali, era toccato a un infermiere subire un’aggressione; il 5 ottobre un sanitario accompagnava un turista in pronto soccorso ed è stato colpito, con lesioni ritenute guaribili in pochi giorni. Altre aggressioni sono riportate tra settembre e giugno, tra infermieri e operatori socio-sanitari. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli ha già chiesto e ottenuto una risposta chiara dalle istituzioni sul tema della sicurezza per gli operatori, dopo l’episodio del 18 ottobre, ricordando la necessità di misure proattive per proteggere chi lavora in una struttura cruciale per la città.

La situazione, dunque, continua ad attirare l’attenzione non solo delle autorità ma anche degli stessi riferimenti professionali, con una conseguente attenzione pubblica sulla gestione della sicurezza in un nosocomio centrale del capoluogo. Le indagini proseguono per stabilire con certezza dinamiche e responsabilità; gli investigatori stanno verificando se il recente arresto possa essere inserito in una cornice di comportamenti pericolosi che hanno interessato il Pellegrini negli ultimi mesi. Nel frattempo, resta aperta la domanda su quali misure concrete possano essere adottate per ridurre, fin da ora, il rischio di violenza contro chi opera in ambienti sanitari così esposti e sensibili.

Secondo l’informazione fornita dall’organo di stampa citato, e in linea con le pratiche di cautela che guidano la cronaca giudiziaria, l’attenzione resta rivolta a distinguere tra fatti accertati e ipotesi investigative, evitando qualsiasi inevitabile etichettatura penale senza la definitiva conferma delle autorità competenti. L’indagine continua, mentre il Pellegrini resta al centro di una riflessione su come bilanciare l’accessibilità delle cure con la sicurezza di chi le eroga.

Nota: come emerge dalla ricostruzione pubblicata da cronachedellacampania.it, l’episodio odierno si innesta su una linea di eventi che hanno interessato l’ospedale nel recente periodo, alimentando una discussione già in corso tra istituzioni e professioni sanitarie su misure di protezione e gestione delle emergenze in aree di massima affluenza.

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