Napolive
Ultime Notizie

Napoli, Sanità: pistola clandestina e 26 colpi in vano contatori; arrestato un 50enne e emergono nuove alleanze dal pentito

Napoli, Sanità: pistola clandestina e 26 colpi in vano contatori; arrestato un 50enne e emergono nuove alleanze dal pentito

Napoli, Sanità – In una fase in cui gli equilibri criminali del rione sono al centro di numerose ricostruzioni, i carabinieri della Compagnia Stella hanno condotto un controllo capillare del territorio. In Piazza San Vincenzo è emersa una pistola priva di matricola e 26 proiettili nascoste all’interno di un vano contatori; nello stesso contesto, in casa di un uomo di 50 anni sono stati rinvenuti hashish e una somma contante.

La pistola scoperta nei locali comuni del rione sarà sottoposta a rilievi balistici per verificare eventuali utilizzi in episodi di sangue o intimidazioni. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’esito di tali accertamenti potrebbe offrire elementi utili per collegare l’arma a fatti già denunciati o agli episodi ancora irrisolti della criminalità cittadina.

Arrestato un 50enne
Nel corso del servizio è stato tratto in arresto Antonio Sollami,JA50anni, già noto alle forze dell’ordine. In annotazioni domiciliari i militari hanno sequestrato un panetto e quattro dosi di hashish, oltre a sei sigarette artigianali contenenti hashish. È stato inoltre sequestrato un deposito di 625 euro in contanti, ritenuto provento dell’attività illecita. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Il quadro che emerge dalle indicazioni del pentito e dalle verifiche della Dda Napoli
L’azione di controllo si inserisce in un momento particolarmente delicato per il quartiere Sanità. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmine Grosso stanno fornendo agli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia un quadro in evoluzione degli assetti criminali del rione: ruoli, gerarchie, gestione delle piazze di spaccio, possibili killer e presunte responsabilità in attentati ed estorsioni. Se confermati da riscontri investigativi, questi elementi potrebbero contribuire a definire nuove correnti di potere e alleanze all’interno del tessuto criminale locale.

Una fase di riassetto che potrebbe tradursi in una recrudescenza del controllo territoriale
Gli ufficiali stanno monitorando attentamente le ricadute di questa rivisitazione delle alleanze: quando i meccanismi di potere si ridisegnano, aumentano le occasioni di scontro per il controllo delle attività illegali, dall’estorsione alle piazze di spaccio. Per questo la presenza delle forze dell’ordine resta alta, con servizi mirati che combinano controlli sul territorio e verifiche documentali sulle piste investigative avviate dalla Dda.

Due fronti di lavoro per gli inquirenti
Da una parte, la capitale operativa resta il controllo immediato del territorio, dall’altra si continua la verifica delle dichiarazioni del pentito attraverso incroci di intercettazioni, sequestri e riscontri sui fatti di sangue contestualizzati al contesto del rione. In questa fase, le autorità privilegiano la prudenza: nessuna attribuzione definitiva finché non si dispongono elementi certi che colleghino fatti concreti a responsabilità specifiche.

Contestualizzazione geografica e vigilanza permanente
Nel contesto della Campania, la Sanità resta al centro dell’attenzione per la sua specifica geografia criminale e per la sua storia di episodi di violenza legati al mercato della droga e alle dinamiche di potere tra gruppi rivali. Le autorità insistono sull’importanza della presenza costante delle forze dell’ordine, sia per interrompere immediatamente eventuali attività illecite sia per dare corpo a una lettura di lungo periodo degli assetti in trasformazione.

Conclusione provvisoria
La vicenda, tra arma clandestina, droga e le nuove indicazioni fornite dal collaboratore Grosso, procede su due binari: l’identificazione dei responsabili diretti di eventuali episodi passati e la verifica delle nuove gerarchie che potrebbero ridisegnare gli equilibri del rione. Restano ancora da chiarire i collegamenti precisi tra quanto emerso nelle indagini e le dinamiche di potere descritte dalla Dda Napoli, ma l’attenzione operativa resta alta e orientata a prevenire escalation nel contesto della criminalità della Sanità.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →