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Napoli: rettifica al bando AFAM012 per docente di Flauto al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella; scadenza estesa al 10 ottobre 2026

Napoli: rettifica al bando AFAM012 per docente di Flauto al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella; scadenza estesa al 10 ottobre 2026

Napoli apre una finestra per i talenti del Flauto: un concorso pubblico al Conservatorio San Pietro a Majella mette in palio un posto di docente di prima fascia AFAM012, a tempo pieno e indeterminato, con sede nel capoluogo partenopeo. La procedura, aggiornata con una rettifica che ha esteso i termini, prevede la scadenza definitiva al 10 ottobre 2026 alle 23:59; la pagina INPA indica lo stato di apertura della procedura. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’opportunità è ormai monitorata dall’ente pubblico incaricato della gestione delle assunzioni per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.

La posizione, inquadrata nel contesto AFAM012 – Flauto, è destinata al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, istituzione pubblica parte del sistema AFAM in Italia. Il contratto è a tempo pieno e indeterminato, inquadramento previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca – settore AFAM; la sede è l’indirizzo ufficiale dell’Istituzione: via San Pietro a Majella 35, 80138 Napoli. L’incarico prevede l’insegnamento tecnico dello strumento, la preparazione agli esami e la partecipazione alle attività didattiche e artistiche tipiche di un conservatorio, con responsabilità di laboratorio, masterclass e progetti didattico-artistici.

Il profilo richiesto è quello di un docente di alta formazione musicale con specializzazione nel Flauto. Accanto all’insegnamento della tecnica strumentale, il ruolo comporta lo sviluppo delle competenze interpretative sia in corsi individuali sia in ensemble, nonché l’accompagnamento delle attività concertistiche ed esaminate nelle prassi esecutive storiche e contemporanee, con un peso particolare al coordinamento didattico e alla supervisione di laboratori e progetti. Il testo del bando, pur illustrando la funzione tipica della categoria AFAM012, ricorda che i requisiti e le condizioni operative verranno definiti dai dettagli del bando ufficiale.

Tra i requisiti generali spiccano la cittadinanza italiana o appartenere a uno Stato UE o condizioni equiparate, un’età compresa tra 18 e 69 anni, l’idoneità fisica al ruolo, la piena godibilità dei diritti civili e politici, la conformità agli obblighi militari ove applicabile, e l’assenza di destituzioni o licenziamenti per giusta causa in pubblici impieghi. Per i candidati UE o non italiani vanno aggiunti i diritti civili e politici nello Stato di provenienza. Il bando rettificato – quanto stabilito il 10 settembre 2026 – ha ridefinito anche i requisiti relativi all’anzianità di servizio: tre anni accademici di insegnamento, maturati nell’arco dal 2018/2019 al 2025/2026, possono essere utili per l’accesso alla procedura.

La sede di servizio resta Napoli, con una focalizzazione sull’alta formazione musicale e sul ruolo di guida didattica e formativa che il Conservatorio intende attribuire al nuovo docente.

Per quanto riguarda la selezione, la procedura è strutturata attorno a titoli ed esami, con un punteggio complessivo massimo di 100. Le prove includono una prova didattica valutabile fino a 40 punti (con idoneità di base a 24/40), una prova pratica fino a 35 punti (idoneità 21/35) e una prova teorico-formativa/informatica fino a 30-40 punti, a seconda della composizione della commissione e degli elementi valutativi specifici. A questi si aggiunge un punteggio per il curriculum e per i titoli di servizio e artistici, che può arrivare a 25 punti; per accedere al conteggio dei titoli è necessario raggiungere una soglia minima nelle prove d’esame (tipicamente 50/75). La Commissione ha facoltà di definire criteri di valutazione entro i limiti previsti dal bando; il diario delle prove sarà pubblicato con un decreto successivo, e la graduatoria insieme agli idonei resteranno valide per due anni dalla data di approvazione.

Le modalità di candidatura sono online, tramite Portale unico del reclutamento INPA, previa registrazione e autenticazione con SPID, CIE o CNS. Se hai già presentato domanda prima della rettifica, la tua pratica resta valida e può essere modificata o integrata entro la nuova scadenza. La documentazione da allegare comprende il curriculum vitae inserito su INPA, l’indirizzo PEC e i contatti, oltre agli Allegati A e B (autocertificazioni dei titoli di studio e di servizio, titoli artistici, culturali e professionali). Sono ammessi Allegato C e, per titoli esteri, il riconoscimento entro la data di scadenza; per i servizi presso istituzioni europee servono certificati di servizio con traduzione e dichiarazione originale.

Prima di inviare la candidatura è utile controllare lo stato aggiornato della procedura su INPA, verificare l’aderenza ai requisiti generali e specifici nel periodo utile, assicurarsi di aver presentato la domanda esclusivamente tramite INPA e di aver allegato tutta la documentazione richiesta, inclusi eventuali certificati di servizio aggiornati. La nota finale del bando segnala che la retribuzione numerica non è specificata nel testo, rimandando al CCNL Istruzione e Ricerca – AFAM per i dettagli economici. Non sono previste riserve di posti o collaborazioni con altre istituzioni; la graduatoria potrà coprire eventuali posti a tempo pieno o definiti durante la sua validità.

In sintesi, si tratta di un’opportunità concreta per musicisti e docenti interessati a una carriera nell’alta formazione musicale napoletana, in un contesto storico e prestigioso, con una procedura pubblica che valorizza sia le prove artistiche sia l’esperienza professionale. Fonte dell’offerta: INPA. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la pubblicazione resta uno degli elementi chiave per seguire l’evoluzione della procedura e per conoscere eventuali aggiornamenti in tempo reale.

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