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Napoli: Real Albergo dei Poveri riapre la terrazza con quattro appuntamenti gratuiti su memoria e migrazioni

Napoli: Real Albergo dei Poveri riapre la terrazza con quattro appuntamenti gratuiti su memoria e migrazioni

Napoli riapre le porte del Real Albergo dei Poveri a una finestra civica aperta sul tempo presente: una mini-stagione di teatro civile che intreccia memoria, accoglienza e rigenerazione urbana. Dal 6 al 16 ottobre il cortile, l’auditorium e la terrazza dell’edificio storico si trasformano in palcoscenico all’aperto per quattro appuntamenti gratuiti, pensati per restituire senso di comunità e memoria collettiva alla città. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’iniziativa inaugura la seconda edizione di Futuro Quotidiano ed è parte integrante del cartellone RAP Napoli Millenaria.

La rassegna è curata dal Comune di Napoli in collaborazione con la Città Metropolitana e si propone come cornice di una riflessione sulle comunità, sulle migrazioni e sui passi concreti di convivenza. Il progetto, affidato alla direzione artistica di Laura Valente, privilegia percorsi partecipativi e accessibili a tutti: gli eventi sono gratuiti fino a esaurimento posti e mirano a creare ponti tra laboratori, memoria storica e pratiche artistiche capaci di dialogare con le nuove generazioni.

Si parte martedì 6 ottobre alle ore 20, sulla terrazza del Real Albergo dei Poveri, con Fame, spettacolo site-specific di Armando Punzo. L’opera è ispirata al romanzo omonimo di Knut Hamsun e vede in scena Paul Cocian, con accompagnamento di piano, chitarre ed elettronica di Andrea Salvadori. Per Punzo, figura centrale del teatro di comunità nato all’interno della Fortezza di Volterra, si tratta del ritorno a Napoli dopo tredici anni: una tappa significativa nel percorso di un regista che ha sempre lavorato con detenuti e non professionisti, riconosciuto con premi e riconoscimenti internazionali.

Il secondo richiamo della rassegna arriva il giorno seguente, mercoledì 7 ottobre, sempre alle 20, con E per loro, suite poetico-musicale firmata da Gianni Valentino, Lello Tramma e Michele Signore. Le 14 componimenti, italiani e napoletano, danno voce a chi è stato costretto alla perdita di identità e libertà: dagli archivi del Banco di Napoli alle testimonianze storiche sulla tratta degli schiavi tra Napoli e Istanbul nel Seicento, la ricerca storica si intreccia a una performance che fonde poesia, musica elettronica e strumenti tradizionali del Mediterraneo. Un racconto sonoro che mira a rendere visibile una pagina poco nota della città e delle sue relazioni con il Mediterraneo.

La stessa serata ospita un terzo tassello: alle 21:15 è in programma Eredità, concerto/masterclass ideato da Lucariello con Federico Di Napoli e le voci dei ragazzi del laboratorio di rap e canzone napoletana promosso dall’associazione Crisi Come Opportunità, all’interno dell’Istituto Penale per Minori di Nisida. L’iniziativa inaugura una collaborazione tra Futuro Quotidiano e Nisida, con l’obiettivo di costruire un ponte educativo e culturale tra l’istituto penale e il Real Albergo dei Poveri, offrendo ai giovani strumenti espressivi e opportunità di riflessione collettiva.

La chiusura della prima tranche è fissata per il 16 ottobre, alle ore 19, con Tiresia: nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta, debutto napoletano della performance-installazione curata da Giorgina Pi e Bluemotion, tratta dal progetto Tiresias B Side. L’opera, ascoltabile con cuffie, si sviluppa come un diario sonoro di circa 35 minuti dedicato all’esplorazione di Tiresia attraverso i versi di Kae Tempest. In parallelo, Giorgina Pi propone Fotoromanza, laboratorio rivolto a donne tra i 65 e i 90 anni: un percorso di reinvenzione della propria storia attraverso il linguaggio del fotoromanzo, con un progetto documentaristico in cantiere.

Ma l’impegno non si ferma qui. Il programma di ottobre segna l’avvio della seconda edizione di Futuro Quotidiano, che proseguirà fino a dicembre con iniziative rivolte alle comunità e alle nuove generazioni. Dal 29 ottobre partirà anche Scuola popolare, nessuno escluso, un doposcuola gratuito per bambini e una serie di laboratori dedicati al corpo e all’affettività. Il progetto si presenta come erede della prima edizione, tenutasi al Real Albergo dei Poveri tra il 15 maggio e il 30 settembre 2025, che aveva coinvolto oltre 1.500 ragazzi nei laboratori e raccolto 2.500 proposte per Napoli nel 2050. Tra dicembre 2025 e maggio 2026, ricordano gli organizzatori, “Ancora qui – Prologo. L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose” aveva registrato 150mila visitatori.

L’intera iniziativa, gratuita fino a esaurimento posti, intende restituire al Real Albergo dei Poveri non solo una terrazza riattrezzata ma un ibrido culturale capace di restituire cittadinanza attiva a una porzione di comunità spesso ai margini. È una lettura della città che guarda al passato per raccontare il presente e immaginare un destino condiviso: memoria, musica, parola e azione civica messe in scena in uno degli spazi più emblematici di Napoli.

Note sul contesto: Napoli continua a trasformare luoghi storici in agenzie di partecipazione civica, dove teatro, musica e sapere si sovrappongono a programmi educativi. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra amministrazione e cittadini, resta aperta a nuove presenze e a ulteriori occasioni di coinvolgimento delle comunità.

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