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Napoli, Pascale: sindacati chiedono tavolo urgente su liste d’attesa bloccate e fondi per gli straordinari

Napoli, Pascale: sindacati chiedono tavolo urgente su liste d’attesa bloccate e fondi per gli straordinari

Titolo: Pascale sotto pressione: liste d’attesa ferme, fondi per lo straordinario esauriti e una richiesta di tavolo negoziale urgente

Il Pascale di Napoli è al centro di una forte mobilitazione del personale del comparto sanitario e della ricerca: i sindacati di Uil Fp Napoli e Campania, Cgil Fp e Nursing Up denunciano una gestione che non permette di affrontare adeguatamente le criticità quotidiane, tra liste d’attesa bloccate, fondi per gli straordinari ormai esauriti e la mancata applicazione dei contratti.

Al centro della vertenza emergono tre nodi principali: la mancanza di un atto aziendale e di una contrattazione integrativa aziendale, la insufficiente programmazione delle attività di ricerca e una riserva di risorse che non basta a coprire le esigenze operative. Secondo i sindacati, la somma di queste incertezze continua a gravare sul lavoro quotidiano del personale, costretto a garantire assistenza e cure nonostante risorse e strumenti contrattuali non siano adeguatamente definiti.

La cornice civica della protesta si è allargata alle sedi istituzionali: in Prefettura i rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato il viceprefetto per esporre le criticità che interessano l’organizzazione dei servizi e delle attività di ricerca dell’Irccs partenopeo. Durante l’incontro è stato chiesto l’apertura immediata di un tavolo negoziale prioritario, ma i sindacati denunciano di non aver ricevuto risposte concrete dall’amministrazione. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la vicenda è stata anche oggetto di attenzione in Prefettura, dove è emersa l’urgenza di un impegno chiaro da parte della direzione dell’istituto.

Gli interventi delle organizzazioni sindacali hanno evidenziato una criticità strutturale che va oltre l’emergenza: le liste d’attesa, in particolare per servizi oncologici e di ricerca, restano un ostacolo evidente alla qualità dell’assistenza. A ciò si sommano i vincoli di bilancio e i tetti di spesa che limitano la gestione ordinaria e la possibilità di programmare adeguatamente le attività. Le carenze organizzative, insistono, finiscono per gravare sul personale che, pur restando al fianco dei pazienti, si trova a fronteggiare una domanda di cura crescente con risorse non all’altezza.

Sul piano della ricerca scientifica, i rappresentanti chiedono una programmazione più trasparente delle attività e una valorizzazione effettiva delle professionalità coinvolte. La logica del “sacrificio” non può essere la norma: la qualità dell’offerta sanitaria e della ricerca dipende dall’equilibrio tra risorse, contratti e strumenti di pianificazione. In questa cornice, la richiesta di convocazione immediata del tavolo negoziale non è solo una rivendicazione sindacale, ma una richiesta di garanzia per i pazienti e per il futuro della ricerca oncologica all’interno di un centro di eccellenza internazionale.

«Siamo giunti a questo passo estremo perché la situazione all’Istituto Pascale non è più sostenibile», afferma Vincenzo Torino, segretario generale della Uil Fp Napoli e Campania. «Parliamo di una struttura di eccellenza, il cui valore nel panorama della sanità è riconosciuto a livello internazionale. Tuttavia, i servizi sanitari e la ricerca scientifica non possono continuare a reggersi esclusivamente sul sacrificio dei lavoratori». Torino sottolinea in particolare le risorse per gli straordinari ormai azzerate, i tetti di spesa che strozzano i servizi, i contratti non applicati e l’assenza di una definizione chiara dell’atto aziendale e della contrattazione integrativa 2022-2024. «Serve una svolta immediata: tutelare la dignità e i diritti del personale del Pascale significa difendere direttamente il diritto dei cittadini a un’assistenza oncologica e a una ricerca di alta qualità», conclude.

La situazione resta in bilico, con la richiesta di convocazione immediata rivolta dall’amministrazione ai rappresentanti sindacali. Se non arriveranno risposte concrete nel breve periodo, i sindacati hanno annunciato che la mobilitazione proseguirà, con l’obiettivo di ribadire che la tenuta di un centro di eccellenza come Pascale dipende da una gestione più attenta delle risorse, della contrattualistica e della programmazione delle attività.

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