Il Real Albergo dei Poveri torna a spalancare le sue porte per una finestra di eventi gratuiti che dal 6 al 16 ottobre 2026 trasforma patio, auditorium e terrazza in palcoscenico pubblico. Una scelta simbolica: ridare vita a un luogo storico attraverso una programmazione civica e culturale che guarda al presente senza rinunciare al richiamo della memoria e alle nuove generazioni.
La prima parte del cartellone RAP Napoli Millenaria dialoga con la seconda edizione dei laboratori civici e culturali permanenti di Futuro Quotidiano. Il progetto è firma della direttrice artistica Laura Valente, sostenuto dal Comune di Napoli e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, con l’obiettivo di trasformare l’edificio in un vero laboratorio civico aperto al confronto tra cittadini, istituzioni e giovani. Una cornice che, oltre agli spettacoli, propone una serie di percorsi e iniziative destinati a crescere nei mesi successivi, costruendo ponti tra passato e futuro. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’iniziativa si presenta come un laboratorio permanente fatto di incontri, creazioni e riflessioni collettive.
Il 6 ottobre, alle 20, la terrazza accoglie FAME, spettacolo site-specific che prende corpo dentro la cornice del RAP. Armando Punzo firma regia e drammaturgia; sul palcoscenico si alternano attori e musiche originali pensate per questa messa in scena dedicata all’epica della fame, tratto dall’omonimo romanzo di Knut Hamsun. Un intreccio tra parola e immagine sonora, con scenografie di Alessandro Marzetti ed Emanuela Dall’Aglio, luci di Andrea Berselli e costumi della stessa costumista. La produzione è Carte Blanche ETS – Compagnia della Fortezza / Fondazione Teatro della Toscana, sostenuta da MiC e da altre fondazioni, tra cui la Regione Toscana e la Casa di Reclusione di Volterra.
Il 7 ottobre, sempre alle 20, è la volta di E Per Loro, un progetto site specific ospitato sullo stesso territorio scenico. Suite per schiavottelli, elettronica e mandoloncello, curata da Volto Sound con Gianni Valentino, Lello Tramma e Michele Signore. L’opera nasce dagli archivi dell’Archivio storico del Banco di Napoli e affonda nella storia della tratta degli schiavi tra Napoli e Istanbul nel Seicento, trasformando documenti d’epoca in quattordici poemetti in italiano e napoletano. Un percorso sonoro che intreccia linguaggi antichi e contemporanei per raccontare una memoria spesso poco accessibile.
Sempre il 7 ottobre, alle 21:15, Eredità porta in scena Lucariello accompagnato da Federico Di Napoli e dalle voci di Nisida, con la presenza di Mario Mazzaro, Massimo Del Pezzo e Ivano Leva. Il concerto è parte della collaborazione tra Futuro Quotidiano e l’IPM di Nisida e segna l’avvio di una partnership destinata a intrecciare percorsi educativi per i giovani a rischio con il mondo della cultura, offrendo un modello di ponte tra istituzioni, carcere minorile e territorio.
Il 16 ottobre, alle 19, chiude Tiresia: Nata Vicino ai Fantasmi. Nata Tempesta, una performance-installazione site-specific di Giorgina Pi / Bluemotion. Un diario sonoro di 35 minuti da ascoltare in cuffia, che esplora Tiresia attraverso i versi di Kae Tempest e invita lo spettatore a confrontarsi con temi di visibilità, memoria e identità. L’opera è prodotta per RAP da Giorgina Pi con Angelo Mai / Bluemotion, con la partecipazione vocale di diversi interpreti e musicisti.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. L’evento segna la chiusura della prima parte del cartellone RAP Napoli Millenaria e dà impulso ai laboratori civici e culturali della seconda edizione di Futuro Quotidiano.
La storia del progetto è raccontata nei numeri dell’edizione I: tra maggio 2025 e settembre 2025 oltre 1.500 ragazzi sono stati coinvolti nei laboratori; circa 2.500 proposte su Napoli 2050, articolate in tre ambiti tematici (Radici, Visioni, Impegno) e una Costituzione tradotta in napoletano restituita in una performance. La fase successiva, da dicembre 2025 a maggio 2026, ha visto accumularsi 150.000 visitatori complessivi, sempre senza biglietto. Il progetto, ideato da Laura Valente, ha trasformato il Real Albergo dei Poveri in un laboratorio civico aperto alle nuove generazioni, creando dialogo tra passato e futuro tra cittadini e istituzioni.
Prossimi appuntamenti prevedono, dal 29 ottobre, Scuola popolare, nessuno escluso, e laboratori sul corpo e sull’affettività, curati da Le Nuvole e rivolti a ragazzi e ragazze delle municipalità della Città Metropolitana. Un laboratorio chiamato Fotoromanza coinvolge donne tra i 65 e i 90 anni: ogni partecipante costruirà un proprio fotoromanzo per raccontare e reinventare la propria storia di vita, con incontri che si estenderanno fino a dicembre e confluiranno in un documentario che restituisca voce a chi spesso non ne ha.
In questo contesto, il Real Albergo dei Poveri continua a proporsi come spazio pubblico in cui cultura, diritti civili e memoria trovano una casa. Il progetto RAP non è solo una stagione di spettacolo: è una cornice di pratiche civiche, una possibilità concreta di dialogo tra giovani, cittadini e istituzioni, una sperimentazione di come la cultura possa agire da motore di inclusione e trasformazione. E resterà da vedere come questi percorsi, avviati qui, si svilupperanno oltre la cornice temporale del cartellone, intrecciando ulteriori attività e nuove collaborazioni che promettono di proseguire nel dialogo tra Nisida, l’Albergo dei Poveri e le comunità della Città Metropolitana.
