Contrafatti legati al centenario del Napoli: Finanza smantella rete che vendeva maglie su TikTok con etichette NFC
Napoli, 22 settembre 2026 – La Guardia di Finanza ha smantellato un sistema di vendita di maglie contraffatte dedicate al centenario della SSC Napoli, sequestrando 2.338 pezzi e denunciando un cittadino italiano per detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione.
L’operazione, condotta dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, è nata in parte dal monitoraggio delle attività sui social network finalizzato a contrastare la contraffazione e a proteggere il Made in Italy. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’individuazione dell’offerta illegale è avvenuta proprio tra i contenuti pubblicati su TikTok, dove l’interlocutore promuoveva la vendita delle nuove maglie celebrate per il centenario del club.
I finanzieri hanno rinvenuto in auto, in uso all’indagato, 230 maglie simili a quelle mostrate nei video promozionali. Successivamente, una perquisizione nell’abitazione ha consentito di recuperare oltre 2.100 ulteriori articoli della stessa tipologia, custoditi nel box di pertinenza.
Un dettaglio tecnico emerso dalle verifiche riguarda le etichette utilizzate per simulare l’autenticità: le maglie erano dotate di marchi, sponsor e di una targhetta celebrativa del centenario, oltre a un’etichetta NFC che, una volta scansionata, reindirizzava al sito ufficiale della SSC Napoli, tentando di ingannare il consumatore sull’effettiva genuinità del prodotto.
Tutti gli articoli sono stati sequestrati. L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari; la persona indagata è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
L’operazione rientra in una cornice di controlli mirati contro la contraffazione e la tutela del Made in Italy, con l’obiettivo di impedire che contenuti popolari sui social vengano sfruttati per veicolare prodotti falsi. Rimane, naturalmente, aperta la possibilità di ulteriori sviluppi investigativi sui canali di distribuzione e sulle responsabilità economiche del materiale sequestrato.
