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Cronaca

Napoli: ispezione notturna in cornetteria Il Ciottolo, 5 lavoratori in nero e carenze igieniche; sospensione

Napoli: ispezione notturna in cornetteria Il Ciottolo, 5 lavoratori in nero e carenze igieniche; sospensione

Napoli – All’alba, nel cuore della movida cittadina, i Carabinieri del Gruppo di Napoli hanno messo in atto un controllo ad alto impatto in via Amerigo Vespucci, ai civici 90, 91 e 92, presso la cornetteria “Il Ciottolo”. L’azione, coordinata con il NIL e il NAS, rientra in una più ampia pressione delle forze dell’ordine per garantire regolarità lavorativa e igienico-sanitaria nei locali sensibili della notte. L’intervento è stato impostato per verificare, tra l’altro, condizioni di sicurezza, contratti di lavoro e conformità alle norme di somministrazione di alimenti e bevande. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’operazione fa parte di una strategia di controllo mirata a fronteggiare fenomeni di illegalità lungo le arterie dedicate alla movida.

L’esito delle verifiche, condotte sul posto da personale dell’Arma insieme agli ispettori del lavoro e agli agenti del NAS, ha mostrato un quadro inquietante sul fronte occupazionale: su 13 lavoratori presenti all’interno del locale durante l’ispezione, 5 risultavano impiegati formalmente in nero. Una situazione che ha spinto i militari a denunciare penalmente il titolare, un uomo nato nel 1966, per violazioni della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Contestualmente sono state elevate 5 sanzioni amministrative per lavoro sommerso, per un importo complessivo di 19.500 euro, a cui si aggiungono ulteriori 3 contravvenzioni penali per quasi 5.000 euro legate a omessa sorveglianza sanitaria, assenza di formazione del personale e gravi carenze strutturali degli ambienti operativi. L’attività è stata immediatamente sospesa.

Sul fronte igienico-sanitario, i carabinieri del NAS hanno riscontrato irregolarità anche nei depositi del locale: presenza di umidità in aree di stoccaggio, contenitori per rifiuti non conformi agli standard, e una apparecchiatura frigorifera per alimenti deperibili priva del rilevatore di temperatura. Per queste mancanze sono state emesse ulteriori sanzioni amministrative per 3 mila euro. Il quadro complessivo, sommando le conseguenze amministrative e le contestazioni penali, supera i 27 mila euro e ha determinato la chiusura forzata dell’attività tramite sigilli.

Il contesto normativo e operativo non è nuovo per “Il Ciottolo”: il locale è stato nel tempo oggetto di altri controlli e provvedimenti, segno di una relazione difficoltosa con le norme di gestione e sicurezza. L’operazione odierna rientra nella cornice più ampia di controlli coordinati voluti dall’Arma per tutelare i diritti dei lavoratori, assicurare la pubblica salute e prevenire irregolarità che possano incidere sulla sicurezza della movida napoletana. Restano in corso gli accertamenti e l’esame dei profili di responsabilità, come parte di un processo che mira a ricostruire l’intera dinamica delle violazioni rilevate.

In prospettiva, la vicenda dell’“Il Ciottolo” traduce una realtà di attenzione continua sulle attività notturne della città: un richiamo alla rigida applicazione delle norme, soprattutto quando si intrecciano lavoro sommerso, vulnerabilità igieniche e rischi per i consumatori. L’intervento, che ha coinvolto forze dell’ordine e strutture tecniche specializzate, resta un tassello della strategia di sicurezza urbana che punta a mettere in regola i tanti esercizi della movida, senza rinunciare a tutela della salute pubblica e dei lavoratori.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’intervento odierno si inserisce nella più ampia strategia di sicurezza voluta dall’Arma per arginare l’illegalità diffusa e difendere la salute pubblica lungo le arterie calde della movida napoletana.

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