Napoli, notte di indagini nel Vasto: la polizia cerca i responsabili di una presunta violenza sessuale ai danni di una diciottenne
Napoli – Nel quartiere Vasto è scattata una vasta attività investigativa dopo la denuncia di una diciottenne di origini ucraine, residente a Pozzuoli, che sostiene di aver subito una violenza sessuale in un appartamento vicino alla stazione centrale. Le forze dell’ordine hanno subito attivato una ricostruzione puntuale dei fatti per verificare la versione presentata dalla giovane.
La Squadra Mobile sta concentrando l’impegno nel cuore del quartiere, in particolare nell’area di via Bologna, per individuare elementi utili all’identificazione dei presunti responsabili e per verificare i dettagli forniti dalla giovane. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, gli investigatori stanno analizzando attentamente le immagini delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona, alla ricerca di movimenti compatibili con la ricostruzione della notte.
Parallelamente, la Polizia scientifica sta esaminando gli indumenti e gli effetti personali dell’adolescente per reperire eventuali tracce biologiche o altri reperti utili alle indagini. L’obiettivo è stabilire se vi siano elementi tangibili che possano collegare l’episodio a precise persone e circostanze, nel rispetto delle procedure vigenti.
Un altro filone dell’inchiesta riguarda il viaggio di ritorno in Circumvesuviana dall’area della Penisola Sorrentina: secondo la ricostruzione iniziale, la ragazza avrebbe perso la memoria durante il tragitto, e gli investigatori cercano testimoni che potrebbero averla vista a bordo del treno o nelle stazioni intermedie. È cruciale stabilire chi fosse presente accanto a lei e quali siano stati i contatti successivi fino al ritrovamento nell’area intorno alla stazione.
La madre della diciottenne aveva allertato immediatamente i soccorsi, e la giovane è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, dove è stato attivato il percorso di assistenza dedicato alle vittime di violenza. Le autorità hanno precisato che si seguono tutte le procedure per garantire la tutela della ragazza e la corretta documentazione dell’accaduto.
Anche il Consolato generale dell’Ucraina a Napoli ha preso posizione, annunciando l’intenzione di richiedere formalmente informazioni alle autorità italiane sulle circostanze dell’intera vicenda. Il consolato ha però precisato di non aver ancora ricevuto comunicazioni ufficiali dalla famiglia e ha assicurato di monitorare attentamente gli sviluppi.
Le indagini, coordinate dai pubblici ministeri della sezione Fasce deboli della Procura di Napoli, mirano a raccogliere riscontri affidabili sul racconto della giovane, ricostruire le ore ancora prive di spiegazioni e, se possibile, identificarne gli eventuali responsabili. Per il momento, non sono emerse conferme definitive su chi possa aver preso parte all’episodio.
Questo fascicolo, come evidenziato dagli investigatori, resta aperto a nuove verifiche: dalle testimonianze raccolte lungo la Circumvesuviana alle immagini video, passando per eventuali documenti o profili utili provenienti da banche dati, ogni indizio sarà valutato nel rispetto della presunzione di innocenza e delle procedure giudiziarie in corso.
