Napoli riapre al pubblico una terrazza storica del Real Albergo dei Poveri per due serate che segnano l’avvio della seconda edizione di Futuro Quotidiano, la rassegna di laboratori civici e performance promossa dal Comune e sostenuta dalla Città Metropolitana. Un’apertura eccezionale, in un contesto di lavori di restauro ancora in corso, che ha trasformato un luogo simbolo della memoria cittadina in palcoscenico di dialogo tra passato e presente. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’iniziativa ha richiamato pubblico nonostante le condizioni meteo avverse.
In questa cornice, il Real Albergo dei Poveri è stato il fulcro di temi d’attualità: accoglienza, diaspora e migrazioni. La terrazza ha ospitato spettacoli gratuiti e accessibili a tutti, con la sensibilità di chi vuole dimostrare che un monumento può rinascere non solo come struttura ma come spazio di confronto partecipato. La scelta di portare qui la programmazione non è casuale: si tratto di un luogo in fase di restauro, ma non per questo negato alla città; anzi, diventa laboratorio di cittadinanza attiva.
L’assessore al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato ha sottolineato il valore civico della riapertura, descrivendo l’iniziativa come un passo importante per riconquistare spazi pubblici chiusi per lunghi periodi e restituirli a una fruizione di qualità. «La rinascita del Real Albergo dei Poveri è un segnale di fiducia per la città e per chi lavora per una Napoli più aperta e inclusiva», ha spiegato, ricordando come gli interventi degli ultimi mesi abbiano contribuito a mostrare quotidianamente cosa significhi una sinergia tra istituzioni e comunità.
A dare il tono della serata inaugurale, il 6 ottobre, è stato Armando Punzo, con lo spettacolo FAME tratto dal romanzo di Knut Hamsun e interpretato da Paul Cocian. La scena ha messo in luce una fame non fisica, ma esistenziale, ponendo al centro una figura di giovane scrittore sfinito dall’aspirazione creativa. Il tema ha trovato risonanza con la dimensione collettiva del festival: un luogo di cultura che si offre come terreno di riflessione comune su identità, desiderio e precarietà.
Il giorno successivo si è spostata l’attenzione su E per loro, progetto poetico-musicale ideato da Gianni Valentino con i musicisti Lello Tramma e Michele Signore. L’esplorazione è nata dall’Archivio storico del Banco di Napoli, dove sono emerse tracce della tratta degli schiavi tra Napoli e Istanbul nel Seicento, restituendo al pubblico una memoria spesso nascosta. In parallelo, è andato in scena EREDITÀ, concerto curato da Lucariello insieme a Federico Di Napoli e a una band di supporto, con la partecipazione anche dei ragazzi coinvolti in un laboratorio di rap e canzone napoletana promosso dall’associazione Crisi Come Opportunità, nell’ambito dell’IPM di Nisida.
La rassegna proseguirà con Tiresia: nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta, una performance site-specific di Giorgina Pi e Bluemotion, prevista per il 16 ottobre nel plateau del Real Albergo dei Poveri, con spettacolo che alternerà patio e auditorium. L’auspicio è che il pubblico continui a crescere e che lo spazio possa consolidarsi come laboratorio permanente di dialogo tra comunità locale, arte e memoria storica.
In un territorio dove la cultura può associarsi a un cantiere di conservazione, Futuro Quotidiano II si propone come test di resilienza urbana: una terrazza riaperta non solo per spettacoli, ma come simbolo di rigenerazione partecipata, capace di trasformare un luogo di memoria in un polo di cittadinanza attiva.
