Caso Domenico Caliendo: la famiglia chiede una conferenza stampa congiunta con la direzione del Monaldi per chiudere la vertenza
Nei giorni successivi all’accordo economico tra le parti, la famiglia di Domenico Caliendo ha chiesto ufficialmente una conferenza stampa congiunta con la direzione del Monaldi, per chiudere la controversia e riconoscere l’impegno dell’istituzione sanitaria, nel contesto di una risoluzione extragiudiziale.
La richiesta, firmata dall’avvocato Francesco Petruzzi per conto dei genitori Alfonso Antonio Caliendo e Patrizia Mercolino, è indirizzata all’Azienda Ospedaliera dei Colli. L’obiettivo indicato è rendere la chiusura della vicenda trasparente e coerente con l’accordo raggiunto, evitando fraintendimenti e garantendo una cornice di chiarezza pubblica. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’iniziativa sarebbe orientata a definire i contorni di una comunicazione condivisa tra le parti coinvolte.
Nel testo della missiva si sottolinea che l’incontro congiunto dovrebbe avere tre finalize chiare: tutelare l’immagine e gli interessi di tutte le parti coinvolte; assicurare una comunicazione trasparente in sintonia con lo spirito dell’accordo economico; e rispettare eventuali clausole di riservatezza che accompagnino l’accordo. Si invita quindi la direzione sanitaria a coordinare una risposta che possa contemperare esigenze istituzionali, diritti della famiglia e rispetto delle procedure.
La famiglia Caliendo intende trasformare la chiusura della vertenza in un momento pubblico di riconoscimento reciproco. L’obiettivo, spiegano gli avvocati, è ringraziare formalmente la struttura sanitaria per il percorso umano e istituzionale intrapreso durante mesi difficili, senza alimentare tensioni o contrasti residui. È una richiesta che fa leva sull’idea di collaborazione tra i soggetti coinvolti, nel rispetto della dignità della parte lesa e della correttezza istituzionale.
La vicenda riguarda Domenico Caliendo, bambino deceduto a seguito delle complicanze di un trapianto di cuore considerato fallito all’ospedale Monaldi di Napoli. L’esito della controversia è stato recentemente interessato dall’accordo economico tra le parti, ma resta aperta la cornice di una gestione informativa condivisa. In attesa di una risposta ufficiale, il Monaldi e la direzione dell’azienda ospedaliera non hanno al momento fornito commenti dettagliati sull’iniziativa della famiglia e sul contenuto della conferenza auspicata.
La situazione, dunque, evidenzia una tensione tra la necessità di chiarezza pubblica e l’esigenza di contenere eventuali risvolti legali, nel rispetto dei ruoli e delle procedure. In campo resta centrale la prudenza: la cronaca sanitaria continua a seguire l’evoluzione delle interlocuzioni e la definizione di eventuali prossimi passi, ma senza anticipare responsabilità o responsabilizzazioni non supportate dai documenti disponibili.
In conclusione, l’attenzione comune è rivolta a una chiusura che risulti utile non solo al completamento formale della vertenza, ma anche al ripristino di fiducia tra pazienti, familiari e struttura sanitaria. La conferenza stampa congiunta, qualora calendarizzata, sarebbe il primo banco di prova pubblico di quella “collaborazione istituzionale” che i protagonisti hanno invocato per restituire trasparenza a una vicenda che ha lasciato segni profondi.
