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Napoli batte il Bodo Glimt: Allegri segnala lacune difensive e una gestione del pallone da migliorare

Napoli batte il Bodo Glimt: Allegri segnala lacune difensive e una gestione del pallone da migliorare

Napoli vince in Champions League, ma la vittoria fa nascere nuove interrogazioni sulla solidità difensiva della squadra. Al termine del 4-3 contro il Bodo Glimt, Massimiliano Allegri non nasconde le lacune ancora da colmare e invita a una lettura altrettanto rigorosa della prestazione, pur riconoscendo i progressi maturati.

Abbiamo sbagliato molte situazioni a inizio partita. Quando siamo vicini alla nostra area, passano dei palloni troppo semplici al centro, ha spiegato l’allenatore ai microfoni di Sky Sport, mettendo in guardia la squadra sul rischio di concedere varchi agli avversari nelle fasi iniziali. Una premessa dura, ma utile per inquadrare una partita che, pur chiusa con tre punti, ha mostrato una fragilità diffusa nei momenti in cui la palla resta vicino alla porta difesa dalla squadra azzurra.

Tra le note positive della serata c’è Kevin De Bruyne, per il quale l’allenatore ha immaginato un ruolo particolarmente importante nella costruzione del gioco. È un giocatore straordinario, gli ho detto che si divertirà molto a giocare davanti alla difesa, ha dichiarato Allegri, delineando una prospettiva tattica che potrebbe valorizzare le qualità del belga posizionandolo in una zona centrale di impostazione.

L’analisi post-partita ha avuto anche uno sguardo attento alla condizione fisica della rosa. Anguissa era fermo da due mesi e ha fatto 60 minuti, McTominay ha segnato una doppietta ma non è ancora al massimo, ha riferito il tecnico, sottolineando che altri elementi della squadra stanno lottando per ritrovare la competitività ottimale. Una fotografia chiara: non basta la vittoria per chiudere il capitolo della forma, serve continuità e lavoro mirato sul calendario che resta.

Per Allegri, dunque, la vittoria contro una squadra norvegese non può cancellare le criticità emerse. Quando la squadra si abbassa e difende vicino alla propria area, diventa fondamentale limitare le linee di passaggio centrali e aumentare la capacità di intercettare i palloni avversari. Sul blocco basso non possiamo far passare troppe palle dentro, bisogna lavorare sugli intercetti, ha ribadito, richiamando anche le occasioni in cui si sono perse scelte cruciali nell’ultimo passaggio contro Venezia, Fiorentina, Inter e Como. È una diagnosi netta, che invita a una lettura pragmatica della situazione: la sensazione è quella che quando siamo nella nostra metà campo siamo fragili.

Il tecnico ha voluto offrire una chiave di lettura della fase difensiva, non per eccessiva critica ma per chiarezza tattica: una gestione meno frettolosa del possesso in prossimità dell’area di rigore potrebbe evitare compromissioni nelle linee di passaggio centrali. E se da una parte la prestazione è stata utile per consolidare la convinzione di potenzialità offensive immediate, dall’altra resta evidente l’esigenza di affinare l’assetto difensivo in situazioni di palleggio controllato.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la serata ha messo a fuoco una questione imminente: la squadra ha mostrato capacità di risalita e di rendimento offensivo, ma la fiducia sul piano difensivo dipenderà dalla capacità di corrispondere immediatamente ai segnali di pressione avversaria e di ridurre al minimo le transizioni offensive che nascono dai propri errori di inizio partita. Napoli conosce la strada da percorre: trasformare i progressi tattici in una solidità che possa reggere anche contro avversari con maggiore aggressività. E ora l’allenatore sa di dover guidare la squadra lungo questa linea, senza pretendere miracoli ma con la ferrea domanda di migliorare già dalle prossime sfide.

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