Napoli dusta una serata che trasforma il dolore in impegno collettivo: all’Auditorium La Porta del Parco di Bagnoli, Maurizio De Giovanni firma Passione – Racconti di musica napoletana, evento sold-out destinato a sostenere Viva la Strada, la rete di progetti promossi dalla Fondazione Domenico Cirillo e dall’associazione Pred Ets.
La formula è quella del racconto musicale: sul palco, una formazione agile ma di valore, con Gabriella Grossi alla Sax, Carlo Fimiani alla chitarra e Umberto Lepore al contrabbasso, affiancata dalla voce di Marianita Carfora. Il concerto propone canzoni napoletane narrate e cucite ad hoc sulle diverse note, dando vita a un “racconto sonoro” che accompagna il pubblico in una dimensione di musica e poesia. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’insieme di suoni e parole ha intrecciato passato e presente in un percorso condiviso.
A guidare il cuore della serata sono le parole di chi vive da vicino la tragedia che ha segnato la famiglia Cirillo: Domenico, lo studente diciassettenne investito e ucciso a Napoli mentre attraversava la strada. Ernesto e Paola Cirillo hanno raccontato con sobrietà la loro gratitudine: la serata è stata donata “amorevolmente” da Maurizio De Giovanni e da una squadra di artisti “incredibili”, capaci di trasformare l’evento in una proposta narrativa musicale adatta a raccontare la vicenda e a restituire senso al dolore through musica e parola.
Tra i protagonisti della voce pubblica, Simone Esposito, presidente dell’associazione Pred Ets, ha posto l’accento sull’impegno concreto: “Gioisco perché la raccolta fondi ha superato l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ma siamo ancora agli inizi. Questa è solo la prima tappa di una vera e propria missione, perché ‘Viva la Strada’ è un impegno che puntiamo a rendere strutturale.” Le parole dell’organizzatore sintetizzano l’idea di una risposta civica che non si esaurisce in una serata, ma mira a radicarsi nel tempo.
Il futuro immediato è chiaro: il ricavato della serata finanzierà la prima edizione della corsa-camminata non competitiva di 5 chilometri, prevista per il 15 novembre e partita sempre dall’Auditorium di Bagnoli. Ma l’impegno va oltre quella data: nel 2027 è in programma un progetto di sicurezza stradale che raggiungerà diverse scuole della Campania, trasformando l’occasione musicale in una cornice educativa permanente. Una cornice che, come sottolineato dagli organizzatori, intende portare avanti l’eredità di Domenico Cirillo e trasformare il dolore in strumenti concreti a supporto della comunità.
In questa cornice di cultura e cittadinanza attiva, Napoli conferma una vocazione: utilizzare l’arte per raccontare una verità dolorosa e, al tempo stesso, costruire strumenti di sicurezza e prevenzione. L’auditorio si è svuotato solo di biglietti, non di intenzioni: la musica raccontata e la memoria condivisa diventano adesso motore di una campagna pratica che mira a salvare vite e a creare consapevolezza tra i più giovani. Un punto di partenza, non una parentesi, in un percorso che potrebbe allargarsi ben oltre i confini della città.
Fonte: cronache della Campania, racconti di una serata che unisce arte e sicurezza.
