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Napoli, al Monaldi due giorni di RetiNapoli 2026 tra terapie geniche e IA per la retina

Napoli, al Monaldi due giorni di RetiNapoli 2026 tra terapie geniche e IA per la retina

Napoli, giovedì 22 e venerdì 23 ottobre 2026, l’Aula Magna dell’Ospedale Monaldi apre le porte a RetiNapoli 2026, congresso scientifico dedicato alle innovazioni nella diagnosi e nel trattamento delle patologie della retina. Un appuntamento che riunisce specialisti provenienti dall’Italia e dall’estero per confrontarsi sulle nuove prospettive terapeutiche e sulle frontiere dell’imaging oculari.

Al centro del meeting le patologie della retina meno comuni, le terapie geniche e cellulari, ma anche la degenerazione maculare legata all’età e la retinopatia diabetica. Non mancano, naturalmente, le riflessioni sulle tecniche di chirurgia vitreoretinica più avanzate, che continuano a guidare la pratica quotidiana nei centri specializzati. Ampio spazio sarà dedicato inoltre all’apporto dell’intelligenza artificiale nella diagnostica oculistica, all’evoluzione delle terapie farmacologiche e alle nuove tecnologie di imaging, strumenti sempre più centrali per la presa in carico del paziente.

La kermesse è presieduta dal dottor Francesco Calabrò, direttore della UOC di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, con l’organizzazione scientifica affidata a Francesco Chiosi e Gianluigi Manzi. L’assetto istituzionale riflette una sinergia tra clinica e ricerca, tra realtà pubbliche di eccellenza e reti di studiosi che guardano oltre i confini regionali. L’obiettivo dichiarato è offrire un quadro aggiornato delle opportunità terapeutiche disponibili oggi e di quelle che sono all’orizzonte, con uno sguardo particolare alle implicazioni pratiche per la cura quotidiana dei pazienti.

L’apertura dei lavori è prevista per giovedì 22 ottobre alle 8.30, con gli interventi introduttivi di Calabrò, Ciro Costagliola, Nicola Rosa e Francesca Simonelli. La seconda giornata prenderà invece il via venerdì 23 ottobre alle 8.45, proseguendo con una sessione di aggiornamento e dibattito tra relatori provenienti da diverse realtà nazionali e internazionali. Il programma, articolato in sessioni tematiche, intende fornire ai partecipanti non solo nozioni tecniche, ma anche una lettura critica delle nuove opzioni di cura e delle loro potenziali ricadute sulla gestione dei pazienti.

Un contesto di grande valore scientifically, ma anche di rilevanza organizzativa: la scelta di Monaldi come sede non è casuale, data la tradizione della struttura nel campo oftalmologico e la possibilità di offrire un confronto diretto tra professionisti con percorsi differenti. L’evento si propone come piattaforma di dialogo tra chi sviluppa nuove terapie e chi le applica in setting clinici, con l’auspicio che la contaminazione tra idee possa accelerare pratiche cliniche e sperimentazioni.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, RetiNapoli 2026 punterà a stimolare una sinergia tra ricerca e cura, enfatizzando l’importanza di strumenti diagnostici sempre più raffinati e di terapie che, pur innovative, hanno bisogno di essere integrate in percorsi di cura concreti. L’impressione è che la due giorni napoletana non sia soltanto un appuntamento accademico: è un baricentro in movimento per l’occhio umano, capace di tracciare nuove strade per chi vive quotidianamente con malattie retiniche.

In definitiva, l’evento si configura come una finestra privilegiata su cosa significhi, oggi, curare la retina: una disciplina che combina verifica scientifica, tecnologia d’avanguardia e un approccio centrato sul paziente. Una cornice utile non solo per aggiornare i professionisti, ma anche per dare continuità a progetti di ricerca e a collaborazioni internazionali che potrebbero tradursi, in tempi brevi, in risposte concrete per chi affronta patologie visive complesse.

Fonte originaria: www.cronachedellacampania.it

Titolo originale:
RetiNapoli 2026 al Monaldi, due giornate sulle nuove frontiere dell’oculistica

Articolo base:
[Immagine ospedale Monaldi] Giovedì 22 e venerdì 23 ottobre l’Aula Magna dell’Ospedale Monaldi di Napoli ospiterà RetiNapoli 2026, il congresso scientifico dedicato alle più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento delle patologie della retina. L’appuntamento riunirà specialisti provenienti da tutta Italia e dall’estero per un confronto sulle nuove prospettive terapeutiche delle malattie oculari. Al centro dei lavori le patologie rare della retina, le terapie geniche e cellulari, la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica e le tecniche più avanzate di chirurgia vitreoretinica. Ampio spazio sarà dedicato anche all’impiego dell’intelligenza artificiale nella diagnostica oculistica, all’evoluzione delle terapie farmacologiche e alle nuove tecnologie di imaging, strumenti sempre più centrali nella presa in carico dei pazienti. Il congresso è presieduto dal dottor Francesco Calabrò, direttore della UOC di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, con l’organizzazione scientifica di Francesco Chiosi e Gianluigi Manzi. L’apertura dei lavori è fissata per giovedì 22 ottobre alle ore 8.30, con gli interventi introduttivi di Francesco Calabrò, Ciro Costagliola, Nicola Rosa e Francesca Simonelli. La seconda giornata partirà venerdì 23 ottobre alle ore 8.45.

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