Esclusività sotto controllo: Cobellis e il medico vincolato tra sanità pubblica e clinica privata nel Salernitano
Salerno – Nuovo tassello in un’indagine della Procura della Repubblica di Salerno sulle presunte relazioni irregolari tra sanità pubblica e strutture private accreditate. Ieri sera i finanzieri del Comando provinciale di Salerno hanno eseguito un’ordinanza cautelare, disposta dal Tribunale di Salerno, Sezione Riesame, su richiesta della Procura. L’atto riguarda Massimo Cobellis, amministratore della clinica omonima convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, destinatario di un divieto temporaneo di ricoprire ruoli direttivi nelle persone giuridiche o imprese per un anno. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la decisione del Riesame è stata motivata dalla rivalutazione di elementi già emersi nel corso delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Vallo della Lucania.
Secondo l’ipotesi degli investigatori, Cobellis sarebbe stato coinvolto in un’inchiesta che ruota attorno a un presunto sistema organizzato da quattro soggetti, capace di mettere in collegamento l’attività chirurgica di un medico dipendente di una struttura pubblica, vincolato da un rapporto di esclusività, con l’esercizio presso una clinica privata convenzionata. L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato consentire al professionista di operare anche all’interno della clinica privata, sfruttando la prerogativa dell’esclusività per generare un flusso illegale di prestazioni. L’indagine verte anche su un presunto impiego del medico nella clinica privata nonostante il vincolo di esclusività, connesso al suo rapporto con la pubblica sanità.
Uno dei punti centrali della contestazione riguarda la permanenza dell’indennità legata al rapporto esclusivo. Secondo l’impostazione accusatoria, il medico avrebbe continuato a percepire l’indennità mensile supplentiva dall’ente pubblico pur svolgendo attività presso la clinica privata, alimentando un’errata rappresentazione della sua posizione professionale. A uscire dal contesto medico, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato anche il beneficio che la clinica avrebbe ottenuto dall’apporto professionale del medico e dal rodaggio di un determinato bacino di pazienti, grazie alla sua presenza continuativa.
Cobellis avrebbe avuto il ruolo di orchestrare, in qualità di amministratore della struttura, quanto meno l’attenzione a far sì che il professionista continuasse a operare nella clinica privata pur restando legato al vincolo di esclusività con la sanità pubblica. Il Riesame ha ritenuto sussistenti i presupposti per applicare al manager il divieto di esercitare uffici direttivi per dodici mesi, valutando la congruenza tra il quadro indiziario e le esigenze cautelari. L’indagine, però, resta in una fase preliminare: gli elementi acquisiti e la loro coerenza con le procedure dovranno essere ulteriormente verificati nelle fasi successive del processo, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza.
L’inchiesta, nata in passato con misure cautelari nei confronti di due medici operanti nella stessa clinica, ha ora spostato l’attenzione sul management della struttura privata. Cobellis, tra l’altro, è legato da rapporti familiari a un consigliere regionale della provincia di Salerno, dettaglio che aggiunge una dimensione politica all’indagine senza però essere utilizzato per trarre conclusioni definitive sulle responsabilità.
Resta inteso che la Procura di Salerno e la Guardia di Finanza continueranno a verificare tutti gli elementi necessari per distinguere tra attività lecita nell’ambito della sanità pubblica e eventuali conflitti di interesse che potrebbero aver influenzato la gestione della clinica privata. Al momento non sono emerse altre informazioni definitive su responsabilità penali, ma resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati. Le verifiche procedurali proseguiranno nelle sedi competenti, con la determinazione di eventuali sviluppi che potrebbero chiarire i contorni di una vicenda incentrata sul confine tra attività sanitaria pubblica e attività privata accreditata.
