Napolive
Cronaca

Marcianise, officina al centro del sequestro: dieci tonnellate di rifiuti e due denunciati

Marcianise, officina al centro del sequestro: dieci tonnellate di rifiuti e due denunciati

Un controllo congiunto dei Carabinieri della Stazione di Marcianise e del Nucleo Forestale ha messo in luce una situazione di grave mala gestione dei rifiuti in un’officina specializzata in revisioni e riparazioni di mezzi pesanti. L’intervento ha permesso di accertare un deposito di rifiuti per circa dieci tonnellate, suddivisi tra categorie pericolose e non pericolose, accumulati nell’area dell’officina senza alcuna gestione regolamentare.

Due soggetti legati all’impresa sono stati denunciati: l’amministratore e il gestore di fatto dell’attività, accusati di gestione non autorizzata di rifiuti, deposito incontrollato e miscelazione illecita di rifiuti speciali e non pericolosi. L’esborso probatorio di questa fase riguarda non solo la gestione dei rifiuti, ma anche le procedure amministrative normalmente richieste per la tracciabilità e la corretta destinazione di tali materiali.

L’intera azienda è stata posta sotto sequestro penale, insieme ai rifiuti presenti e a 16 veicoli pesanti che si trovavano nell’area in attesa di interventi di riparazione. Le contestazioni hanno comportato sanzioni amministrative per 20.000 euro, attribuite principalmente alla mancata tenuta del registro di carico e scarico e all’assenza di iscrizione al consorzio per gli oli esausti. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’esito delle verifiche è stato trasmesso all’Autorità giudiziaria competente.

Quanto alle future developments, la posizione dei due indagati sarà oggetto di valutazione nell’ambito delle attività successive, nel rigoroso rispetto della presunzione di innocenza. L’operazione, condotta in un contesto di controllo mirato sulla gestione dei rifiuti nel settore della revisione e riparazione di veicoli pesanti, evidenzia una dimensione che va oltre il singolo episodio: è un richiamo alle norme e alle procedure che dovrebbero garantire sicurezza ambientale e trasparenza.

La vicenda si inserisce in un quadro di vigilanza costante sulle attività industriali che producono, movimentano o trattano rifiuti, dove il rispetto delle regole non è semplicemente una questione amministrativa ma una tutela concreta dell’ambiente e della salute pubblica. Il caso resta aperto, e gli sviluppi successivi dovranno chiarire eventuali responsabilità ulteriori e gli eventuali riflessi sull’operatività della struttura interessata.

Secondo quanto riportato, l’attività di controllo si è conclusa con l’individuazione di una pluralità di irregolarità, che hanno portato al sequestro e all’avvio di procedimenti. L’attenzione resta alta su come si concili la necessità di interventi rapidi per la manutenzione dei mezzi pesanti con l’obiettivo di garantire pratiche ambientalmente corrette e trasparenti.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →