Napolive
Cronaca

Macerata, raggiro da finto carabiniere: anziana derubata di gioielli per 10mila euro; denunciati due napoletani

Macerata, raggiro da finto carabiniere: anziana derubata di gioielli per 10mila euro; denunciati due napoletani

Due persone, presentandosi come militari dell’Arma, hanno convinto una donna di 68 anni a Montefano (MC) a consegnare gioielli in oro per un valore stimato di diecimila euro. L’episodio è avvenuto il 6 ottobre scorso e sottolinea, ancora una volta, la pericolosità delle truffe ai danni degli anziani messe in atto con bassa compiutezza e alto grado di credibilità.

La dinamica, raccontata dai carabinieri della stazione di Montefano, è partita con una telefonata in cui i presunti militari hanno riferito di dover verificare la sicurezza di alcuni preziosi custoditi in casa. Secondo la ricostruzione, il pretesto era quello di confrontare i gioielli con la refurtiva di un furto maturato in una località diversa, ingenerando nella vittima dubbi su chi avesse diritto di accedere agli oggetti di valore.

A seguire, una 29enne si è presentata direttamente presso l’abitazione della pensionata, riuscendo a farsi consegnare diversi monili in oro. Poco dopo l’allontanamento dalla scena, gli investigatori hanno avviato le verifiche e hanno identificato i due responsabili, entrambi residenti nel Napoletano: un uomo di 36 anni e una donna di 29. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati in stato di libertà.

Come emerge dalla ricostruzione pubblicata da cronachedellacampania.it, l’intera vicenda rientra in un ventaglio di truffe in cui i contanti e i beni preziosi finiscono per essere sottratti grazie a una facciata di autorità e controllo. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per verificare se ci siano altri episodi analoghi collegati ai due denunciati; resta fermo il principio della presunzione di innocenza.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’episodio solleva l’esigenza di una maggiore attenzione da parte della popolazione anziana, soprattutto quando contatti inaspettati si presentano come forze dell’ordine o figure istituzionali. Le autorità ribadiscono l’importanza di non aprire la porta a sconosciuti e di verificare l’identità di chi si presenta a casa, preferendo contatti ufficiali e canali di verifica indipendenti.

Le verifiche sull’intera vicenda proseguono nell’ambito del procedimento in corso, nel rispetto della legge e della prerogativa di ogni imputato di difendersi. Nella cornice della sicurezza urbana, l’episodio richiama le reti di protezione che devono accompagnare gli anziani: non basta una denuncia, servono informazione, attenzione comunitaria e pratiche di verifica che azzerino il margine di errore.

In conclusione, la vicenda evidenzia una tecnica criminale ormai collaudata ma non invincibile: la fiducia può essere una leva pericolosa quando viene manipolata da chi finge di rappresentare un’istituzione. La cautela resta l’arma più efficace per contrastare furti di questo tipo, soprattutto nelle fasce di età più vulnerabili. Le indagini continueranno per chiarire ogni dettaglio e definire eventuali responsabilità nel quadro delle sedi competenti.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →