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Cronaca

Ischia, Maronti: notte di fuoco su 18 ettari, l’autore si costituisce

Ischia, Maronti: notte di fuoco su 18 ettari, l’autore si costituisce

Ischia: notte di festa che si piega davanti a 18 ettari di macchia bruciata

Ischia – Una serata di celebrazioni religiose e festa sul mare si è trasformata in una delle emergenze ambientali più gravi dell’isola. Tra il 30 settembre e il giorno successivo, un vasto incendio ha divorato circa 18 ettari di macchia mediterranea sulla collina alle spalle della spiaggia dei Maronti, minacciando da vicino diverse strutture e abitazioni private.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’innesco sarebbe emerso dai festeggiamenti in onore di San Michele a Sant’Angelo: l’esplosione di un razzo di segnalazione lanciato da una piccola imbarcazione ormeggiata nello specchio d’acqua davanti alla costa. Non è stata una traiettoria verticale: il razzo ha avuto una fase di volo anomala, quasi orizzontale, conficcandosi nella vegetazione secca oltre l’area dei parcheggi dei Maronti, vicino all’Azienda Agricola Biologica Peppino.

La rapidità con cui le fiamme hanno guadagnato quota è stata favorita dall’estrema secchezza del terreno e dall’orografia impervia della zona. A ridosso della notte il fronte dell’incendio ha avanzato lungo il costone, costringendo i soccorritori a operare in condizioni difficili tra fitta vegetazione e un profilo del terreno tortuoso. Le fiamme hanno lambito i muri di cinta di alcune proprietà private e sono arrivate a toccare, a distanza ravvicinata, l’abitazione del sindaco di Barano, una circostanza che ha accentuato la percezione di una potenziale tragedia ieri sera.

All’alba, grazie a un massiccio schieramento di risorse – Vigili del Fuoco, Protezione Civile, squadre antincendio boschivo della Comunità Montana e l’apporto dei mezzi aerei – l’incendio è stato circoscritto e infine domato. Il bilancio ambientale risulta pesante: 18 ettari di territorio collinare ridotti in cenere, con conseguenze ancora da valutare sul piano ecologico e paesaggistico.

Il responsabile dell’episodio, colto dal panico dopo l’estinzione del disastro, si è presentato nella mattina successiva presso la Stazione dei Carabinieri di Barano per fornire chiarimenti e assumersi le proprie responsabilità. Nei suoi confronti è scattata la denuncia a piede libero per incendio boschivo. L’episodio riaccende inoltre la discussione sull’uso irresponsabile di fuochi d’artificio e segnali pirotecnici in aree naturali particolarmente vulnerabili, sollecitando una riflessione sulle norme di sicurezza in contesti di festa e sull’educazione al rispetto dell’ambiente.

Le indagini, affidate al Nucleo Carabinieri Forestale insieme ai militari della Stazione di Barano, proseguono per ricostruire con esattezza dinamica e responsabilità dell’accaduto. Restano da chiarire tutte le condizioni che hanno reso possibile un rogo così esteso, nonché eventuali interventi preventivi che avrebbero potuto contenerlo in una fase iniziale.

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