Giugliano: entra in funzione il Percorso rosa all’ospedale, una rete multidisciplinare per le donne vittime di violenza
All’inizio di ottobre è entrato in vigore all’Ospedale di Giugliano il Percorso rosa, protocollo dell’Asl Napoli 2 Nord pensato per garantire una presa in carico immediata e articolata delle donne che subiscono violenza. L’istituto ha attivato la procedura coordinata dall’unità operativa complessa di Chirurgia, che mette insieme figure necessarie a livello medico-legale, sociale e psicologico fin dall’ingresso della paziente.
L’impostazione operativa del percorso prevede un presidio ininterrotto, 24 ore su 24, con l’intervento tempestivo dell’unità di Chirurgia per fronteggiare urgenze e traumi anche durante la notte. Nella gestione ospedaliera della disciplina chirurgica dell’Asl Napoli 2 Nord si registrano numeri significativi: nell’ultimo anno la chirurgia dell’ospedale di Giugliano ha superato i 900 interventi di chirurgia maggiore e oltre 300 interventi ambulatori, con una quota di urgenze di rilievo e traumi che rappresentano circa il 20% della casistica, in un contesto di crescente complessità (dal 4% al 12%).
Non è la prima attivazione del Percorso rosa negli ospedali dell’Asl: dall’inizio di agosto a oggi sono stati registrati otto episodi, sei dei quali al Santa Maria delle Grazie, uno a Frattamaggiore e uno a Giugliano. La direzione dell’Asl Napoli 2 Nord ha spiegato che, se da sempre le donne vittime di violenza ricevono attenzioni adeguate, il Percorso rosa intra-ospedaliero consente ora di allertare in ogni momento la rete di assistenza d’emergenza dell’intera rete ospedaliera, ponendo Pozzuoli come hub di riferimento e garantendo un approccio multidisciplinare e integrato.
Il direttore generale Monica Vanni ha sottolineato l’impegno dell’azienda nel mettere al centro la tutela della vita, della libertà e della dignità delle donne, ringraziando tutto il personale per la professionalità e sensibilità dimostrate nel quotidiano lavoro. L’episodio recente a Giugliano, dove un’équipe di Chirurgia Generale diretta da Alfonso Rispo ha operato una paziente politraumatizzata proveniente da Melito, ha confermato l’efficacia della rete: al momento la prognosi è stata sciolta e le condizioni della paziente sono buone.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’Asl continua a rafforzare l’interconnessione tra le strutture ospedaliere per garantire un intervento tempestivo e coordinato anche nelle situazioni di emergenza notturna, con un modello di gestione che punta sull’integrazione tra equipe mediche, assistenti sociali e servizi di supporto psicologico. L’obiettivo, sempre ribadito dall’azienda, è assicurare alle donne vittime di violenza una risposta non solo sanitaria, ma complessiva, capace di accompagnarle lungo tutto il percorso di cura e di tutela.
