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Cronaca

Francesca Tucci, la disputa sulle consulenze della Procura divide l’inchiesta

Francesca Tucci, la disputa sulle consulenze della Procura divide l’inchiesta

Napoli, 2 luglio 2026 – Francesca Tucci, 24 anni, è deceduta all’ospedale Cardarelli dopo un intervento chirurgico. La vicenda resta al centro dell’inchiesta in corso e la famiglia della giovane ha chiesto una nuova perizia, contestando le conclusioni fornite dai consulenti nominati dalla Procura.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’avvocato Gabriele Di Criscio, legale del chirurgo Felice Pirozzi, ha definito surreale l’affermazione secondo cui la relazione dei consulenti non sarebbe un accertamento tecnico ma una conclusione in cerca di argomenti. In una nota, la difesa ha anche ricordato che, in una precedente intervista, i consulenti erano stati descritti come di altissimo profilo; ora, invece, dopo il deposito delle conclusioni non condivise, la famiglia Tucci avrebbe avviato la procedura per un nuovo accertamento affidato a un collegio diverso.

La richiesta di una nuova consulenza arriva direttamente dal legale della famiglia e sarebbe stata inoltrata alla Procura di Napoli. L’obiettivo indicato è quello di ridisegnare l’iter tecnico-auditivo delle verifiche sul decesso, valutando eventuali elementi che finora non avrebbero trovato un riscontro sufficiente o che sarebbero stati interpretati in modo diverso nei mesi trascorsi. I contorni della richiesta restano al centro della contesa legale tra le parti.

La vicenda investiga le circostanze della morte di Francesca Tucci, e le valutazioni contenute nella consulenza, insieme alle contestazioni avanzate dalle parti, costituiscono il punto nevralgico del confronto in tribunale. Le parti hanno sottolineato la necessità di chiarire qualsiasi dubbio sull’iter medico-sanitario seguito durante e dopo l’intervento, lasciando agli uffici competenti il compito di tracciare nuove indicazioni tecniche se emergessero elementi sufficienti.

In questo contesto, il fascicolo resta aperto e la Procura di Napoli è chiamata a valutare se sia necessario un nuovo incarico peritale, affidato a un collegio diverso dai precedenti. L’esito di questa eventuale nuova perizia potrà influire in modo decisivo sul prosieguo dell’indagine e sulle eventuali responsabilità che, al momento, restano da accertare in modo definitivo.

La gestione dell’inchiesta, il ruolo dei consulenti e la pressione di chi chiede chiarezza completa rimangono al centro di un dibattito posto all’attenzione della comunità locale. Napoli è chiamata a una verifica accurata delle fasi che hanno preceduto la morte di Francesca Tucci, con l’obiettivo di fugare ogni ambiguità e assicurare che le procedure sanitarie siano valutate con rigore tecnico e indipendenza.

Nel frattempo, procedono i passaggi processuali e le interlocuzioni tra le parti. La possibile nomina di un nuovo collegio peritali non pregiudica il fondamentale principio della presunzione di innocenza e della prudenza giudiziaria: fino a nuove determinazioni delle autorità competenti, resta centrale distinguere tra quanto accertato e quanto invece ritenuto dalla parte parte della difesa o dall’indagine in corso.

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