Il Napoli esce sconfitto dal campo del Villarreal: una serata che aveva cominciato con spinta e fiducia si è trasformata in una rimonta spagnola, lasciando ai campioni d’Italia solo una palla al piede per mancare l’aggancio e chiudere in attivo una parentesi europea già complicata. 3-1 il risultato finale, che allunga la lista delle serate storte nelle ultime uscite continentali e impone nuove riflessioni sulla gestione della partita e sulle.code difensive.
All’esordio della gara, l’inerzia sembrava premiare gli azzurri. All’8’, su calcio d’angolo, la testa di Rrahmani trafigge il portiere Luiz Júnior e permette al Napoli di passare in vantaggio. La risposta ospite arriva però quasi immediata: poco dopo, la pressione del Villarreal si fa sentire e l’occasione sfuma sul primo tentativo, ma l’italo-kosovaro è più veloce sulla ribattuta e si porta in vantaggio con un tap-in preciso. Secondo la ricostruzione pubblicata da cronachedellacampania.it, la squadra di casa accende la reazione e, dopo aver superato il primo scoglio, sembra in grado di tenere alto il baricentro.
Al 22’ una clamorosa opportunità per Højlund, servito da Politano, va a colpire l’incrocio dei pali: un momento che avrebbe potuto indirizzare la partita su binari diversi. Ma un minuto dopo arriva l’erroraccio di Politano: un retropassaggio errato regala il pallone a Mikautadze, che batte Milinković-Savić in uscita e ristabilisce la parità. Il pareggio cambia volto al match e il Villarreal ne coglie subito l’occasione: al 26’ Mouriño si prende trenta metri di campo, lascia partire un destro imparabile all’angolino e ribalta la partita, portando i locali in vantaggio nell’intervallo.
Nella ripresa il copione non cambia in termini di ritmo, ma la precisione davanti alla porta resta un tallone d’Achille per gli azzurri. Il Napoli prova a ricomporsi con i cambi di Allegri, tentando di creare uno spunto dall’azione, ma lo spazio scarseggia e le occasioni latitano. Højlund, servito da Lucca, tenta di riaprire la contesa ma trova la risposta del portiere avversario, che gli nega il bis. Poco dopo, un traversone di De Bruyne attraversa l’area senza trovare deviazioni utili e finisce di lato.
Il colpo del ko arriva al 41’ della ripresa: Ayoze Pérez serve in profondità Oluwaseyi, che da eventually sinistro batte Milinković-Savić e sigla il definitivo 3-1. Napoli non reagisce con la necessaria lucidità e chiude la serata con una sconfitta che complica ulteriormente il cammino europeo. Secondo la ricostruzione disponibile, resta l’urgenza di una reazione pronta e concreta già dalla prossima sfida.
La serata traccia una linea netta tra le ingenuità difensive e le opportunità sprecate: è lì che Napoli dovrà lavorare, perché tra poche ore al Maradona arriva Bodø/Glimt in un turno che chiama una risposta immediata per interrompere una mini-crisi di risultati e riconquistare fiducia. E se da una parte la punizione arriva in campo europeo, dall’altra si affaccia la necessità di ritrovare compattezza e continuità di rendimento, elementi indispensabili per proseguire una stagione che resta ancora aperta a diverse letture. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, resta da chiarire se i margini di miglioramento possano tradursi in una svolta rapida già nei prossimi impegni.
