Torre del Greco: una lite domestica finisce in strada, la gravidanza al centro dell’attenzione e l’arresto del partner
Notte di tensione a Torre del Greco, dove una donna incinta è stata aggredita all’interno della propria abitazione e una scena di maltrattamenti si è spostata in strada, davanti agli occhi del figlio di tre anni. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Torre del Greco sono intervenuti nella zona di via Circumvallazione, poco prima dell’alba, e hanno fermato l’esponente della coppia coinvolta. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito in carcere, in attesa di valutazioni da parte dell’autorità giudiziaria.
All’arrivo dei militari, la giovane di 23 anni è apparsa in stato di choc, ancora tenuta per mano dal piccolo. Secondo quanto riferito agli inquirenti, la lite è scoppiata poco prima all’interno dell’abitazione, dove la donna sarebbe stata ripetutamente colpita con schiaffi e pugni. La dinamica descritta dagli investigatori comprende anche una minaccia grave: l’uomo avrebbe minacciato di strangolarla. La vittima, approfittando di un momento, è riuscita a scappare con il figlio e a cercare aiuto in strada.
I carabinieri hanno subito avviato le ricerche del 27enne, rintracciato pochi minuti dopo a breve distanza dall’abitazione e tratto in arresto. Nel frattempo la donna è stata soccorsa e accompagnata all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Sono stati eseguiti accertamenti sanitari: la paziente, al quarto mese di gravidanza, è stata riscontrata con multiple contusioni e traumi da percosse, con una prognosi di 15 giorni. Dopo le cure, la donna è stata dimessa e accompagnata insieme al figlio in una struttura protetta.
La vicenda, che si colloca nel contesto urbano di una città come Torre del Greco, richiama l’attenzione sull’emergere continuo della violenza domestica e sull’esigenza di misure rapide a tutela delle persone vulnerabili, soprattutto quando la maternità è a rischio. L’arresto del partner resta al centro dell’indagine in corso, con gli accertamenti ancora aperti e la posizione dell’arrestato che dovrà essere valutata nelle sedi competenti.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la ricostruzione degli episodi di violenza e la collocazione temporale degli eventi hanno permesso agli inquirenti di avanzare l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia, confermando la necessità di interventi concreti per la protezione di chi è esposto a rischi simili.
