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Chiuso un centro estetico tra Avellino e Salerno: ispezione Nas e 300 cosmetici sequestrati

Chiuso un centro estetico tra Avellino e Salerno: ispezione Nas e 300 cosmetici sequestrati

Nas tra Avellino e Salerno: controlli Nas sul settore estetico rivelano lacune normative e misure di tutela al consumatore

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, una nuova tranche di verifiche condotte dal Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) ha messo in luce irregolarità nel comparto estetico lungo la provincia di Avellino e la regione Salerno, con interventi che hanno comportato chiusure, sanzioni e sequestri mirati. L’obiettivo dichiarato è garantire standard igienico-sanitari, sicurezza dei servizi offerti e informazione corretta per i consumatori, oltre a tutelare gli operatori in regola.

In Avellino, un centro massaggi è stato chiuso a seguito di accertamenti che hanno evidenziato l’assenza di Scia o di altri titoli autorizzativi. L’esercizio operava in un seminterrato privo dei requisiti igienico-sanitari richiesti, situazione che ha determinato la cessazione immediata dell’attività. Il valore stimato della struttura interdetta si aggira intorno ai 100mila euro, un’indicazione significativa non solo economica ma anche di potenziale rischio per la tutela della salute pubblica. L’intervento rientra in una cornice di controlli più ampia mirata a verificare la conformità delle prestazioni offerte nel settore estetico e a individuare eventuali lacune normative o di pubblicità delle autorizzazioni.

Nel Salernitano, un controllo su un salone di acconciatura ha evidenziato irregolarità legate al personale: sette dipendenti risultavano privi della qualifica professionale prevista. Sul fronte dei prodotti cosmetici, sono emerse norme non rispettate o non documentate e la mancata registrazione sul portale europeo dedicato all’immissione in mercato. A fronte di tali violazioni sono state elevate nove sanzioni amministrative per un ammontare complessivo superiore ai 22mila euro, a conferma di come la filiera della bellezza e del benessere debba fare i conti con requisiti chiari e tracciabili per tutelare consumatori e competizione tra operatori.

In Piana del Sele, i militari hanno sequestrato 300 confezioni di prodotti cosmetici venduti in un esercizio commerciale e contraddistinte da indicazioni in lingue straniere o prive delle avvertenze obbligatorie. Anche in questa circostanza è stata inflitta una sanzione amministrativa di mille euro. Le verifiche hanno coinvolto il supporto dell’Asl e della polizia municipale, dimostrando una sinergia tra enti nel monitoraggio del comparto estetico e nell’individuazione di prodotti non conformi.

Gli interventi descritti rispecchiano una linea operativa orientata a garantire che le attività legate al settore estetico operino nel rispetto di requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e di corretta informazione al consumatore. Si tratta inoltre di una cornice regolatoria che mira a tutelare la salute pubblica e a promuovere una concorrenza leale tra operatori in regola, evitando distorsioni di mercato a danno dei consumatori e degli operatori seri.

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