Casertano: due uomini raggirano due donne con false offerte di noleggio, identificati dai Carabinieri
Nel Casertano, la Stazione Carabinieri di Roccamonfina ha emesso due denunce verbali nell’ambito di un’inchiesta su una truffa legata a un noleggio auto mai consegnato. Gli indagati, un uomo di 59 anni e un altro di 37, originari della provincia di Napoli ma residenti nel Casertano, sono stati deferiti per truffa in concorso. L’indagine ha ricostruito un sodalizio tra i due per agire contro due aziende e due vittime femminili, senza fornire alcun veicolo.
L’operatività adottata dai presunti truffatori prevedeva l’assunzione di sembianze di dipendenti di una nota casa di autonoleggio, presentandosi come operatori incaricati di Europcar. Secondo quanto emerso, le vittime sono state contattate con un’offerta apparentemente allettante per il noleggio di un’autovettura. Le due donne, convinte della veridicità dell’offerta, hanno proceduto al pagamento di 1.600 euro tramite bonifico per la prestazione promessa. Come riportato e confermato dall’indagine, l’operazione non ha avuto alcun seguito concreto: l’auto non è mai stata consegnata e le due vittime hanno subito sporto denuncia. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le tracce finanziarie hanno consentito agli investigatori di risalire agli autori.
A seguito della denuncia, i Carabinieri hanno avviato una mirata attività investigativa che ha permesso di identificare i due presunti responsabili e di portarli davanti all’Autorità Giudiziaria. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati deferiti in stato di libertà per l’ipotesi di reato di truffa in concorso; ulteriori verifiche saranno affidate alle competenti autorità giudiziarie per completare il quadro istruttorio e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
Il contesto narrato rientra in un fenomeno più ampio di truffe che sfruttano riferimenti di società realmente esistenti per rendere credibile un’offerta di servizio. Le forze dell’ordine ricordano l’importanza di verificare sempre l’identità dell’interlocutore e l’effettiva esistenza dell’offerta attraverso i canali ufficiali della società prima di procedere al pagamento, per evitare di cadere in trappole simili.
La vicenda resta vincolata al rispetto della presunzione di innocenza: la piena responsabilità degli indagati sarà accertata nel corso del procedimento giudiziario. Le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti o ulteriori ripetizioni del raggiro e per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.
