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Casavatore: due pusher fermati, tensione tra i clan resta alta

Casavatore: due pusher fermati, tensione tra i clan resta alta

Casavatore (Napoli) – Durante un intenso servizio di controllo di aree sensibili nel comune a nord di Napoli, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato due residenti, entrambi noti alle forze dell’ordine. L’operazione ha posto al centro la realtà di un possibile giro di spacciazione nel quartiere, con un’azione mirata a interrompere una dinamica di mercato poco distante da una zona frequentata da cittadini e attività commerciali.

Si tratta di Carmine Buccino, 57 anni, e di Salvatore Orefice, 49 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. L’arresto è avvenuto nel contesto di una già intrapresa attività di presidio delle aree sensibili del comune: la presenza degli uomini dell’Arma mirava a intercettare movimenti sospetti e a spezzare una possibile rete di fornitori e clienti sul territorio.

L’episodio decisivo è maturato quando, poco distante da un bar, un cliente si è avvicinato a un’auto ferma tentando di scambiare una banconota con qualcosa che sembrava una dose di droga. I carabinieri, posizionati in prossimità, hanno intercettato un probabile tentativo di fuga del conducente, riuscendo a bloccarlo mentre il cliente si dileguava rapidamente tra la folla. L’ingresso in scena delle forze dell’ordine ha impedito una possibile prosecuzione dell’operazione di spaccio nel contesto locale.

La perquisizione operata a seguito dell’arresto ha permesso di rinvenire 61 dosi di cocaina, occultate in due sacche di jeans al fianco dell’auto utilizzata dagli indagati. Inoltre, sono stati sequestrati contanti: 890 euro nelle tasche del 57enne Buccino e 165 euro nelle tasche del 49enne Orefice. Le condizioni complessive dell’operazione hanno confermato l’ipotesi di detenzione di droga a fini di spaccio, con i due uomini accompagnati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le indagini proseguono per risalire ai fornitori e al giro di clienti legato all’attività di spaccio. L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire la rete di rifornimento e comprendere quale sia stata la logistica operativa impiegata dai due arrestati, nonché identificare eventuali connessioni con gruppi criminali presenti sul territorio.

I carabinieri hanno spiegato che la presenza continua sui territori circostanti resta una delle priorità operative per contrastare la criminalità legata alla droga. Il presidio di Casavatore, area geograficamente prossima a diverse realtà urbane, continua a essere una risposta concreta alle segnalazioni di traffico illecito e a una serie di attività che alimentano tensioni tra gruppi criminali. In questo contesto, le autorità insistono sull’esigenza di una collaborazione sempre più stretta tra forze dell’ordine e comunità locali per prevenire episodi di violenza che, a lungo andare, possono provocare danni a residenti, attività commerciali e servizi pubblici.

L’intervento di ieri si inscrive in una cornice più ampia di controlli e di interventi mirati volti a spezzare le catene di approvvigionamento della cocaina sul territorio campano. La dinamica, finora circoscritta a un singolo episodio di arresto e a un esito di perquisizione, resta al centro di un quadro investigativo ancora in evoluzione. Le indagini, coordinare dalla Procura di riferimento, continueranno a vagliare ogni possibile collegamento con reti di spaccio presenti in zona, non escludendo ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.

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