Casamicciola Terme (Ischia) – L’Istituto superiore Enrico Mattei torna al centro dell’attenzione pubblica con una protesta degli studenti che ieri mattina ha riaperto il dibattito sulla tenuta degli spazi scolastici e sull’impegno delle istituzioni locali. Non si tratta di una prima mobilitazione, ma della seconda dall’inizio dell’anno scolastico legata allo stesso tema: la presunta presenza di topi all’interno della scuola e la necessità di interventi concreti.
Una parte degli alunni ha scelto di non entrare in classe, si è radunata all’esterno e ha preso posizione in piazza Marina, nel cuore del paese. L’azione si è svolta in assenza di tensioni evidenti; sul posto sono giunti i carabinieri per monitorare la situazione e garantire la sicurezza. La mobilitazione ha richiamato l’attenzione su un tema che va oltre l’emergenza igienico-sanitaria: la richiesta di tempi certi per la manutenzione, la pulizia e la sanificazione complessiva della struttura.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, gli studenti chiedono interventi risolutivi per garantire condizioni igieniche adeguate e la regolare continuità delle lezioni. In primo piano, la manutenzione della scuola e la pulizia degli ambienti: al centro della lamentela, l’opportunità di un intervento coordinato tra il Comune di Casamicciola Terme e la Città Metropolitana di Napoli per assicurare una gestione più efficace degli edifici scolastici.
Il problema, spiegano alcuni partecipanti, sembrerebbe concentrarsi per lo più nelle aree esterne della scuola, da dove potrebbe materializzarsi l’ingresso dei roditori. Da qui la richiesta di un sistema di sanificazione dell’area circostante e di un monitoraggio più serrato, capace di impedire rientri indesiderati dall’esterno all’interno degli spazi didattici.
Derattizzazione già realizzata poco tempo fa. Poche settimane fa era stato avviato un intervento di derattizzazione, con la ditta incaricata che proseguirebbe le attività di monitoraggio. Al momento non risultano conferme ufficiali di una nuova infestazione all’interno della struttura, ma i ragazzi chiedono chiarezza e continuità di controllo.
La dirigente Rosaria Scotti ha indicato come criticità non tanto gli spazi interni, ma l’area esterna, in particolare la strada e la zona interessata dai lavori che circondano l’edificio. Una osservazione che delimita la protesta ai problemi strutturali e logistici che influiscono sull’organizzazione quotidiana delle lezioni.
Tre interruzioni dall’inizio dell’anno hanno segnato la vita scolastica del Mattei: una causa dalla mancanza d’acqua e due per la presenza di topi. L’istituto, tra i principali dell’isola, diventa così un caso simbolico della necessità di un coordinamento tra scuola, amministrazione comunale e Città Metropolitana per garantire condizioni di studio dignitose e operative.
La protesta di questa mattina non è solo una richiesta di gestione sanitaria, ma un richiamo a una politica di manutenzione degli edifici pubblici che possa prevedere interventi strutturali e investimenti mirati. In questo quadro, il Mattei si presenta come banco di prova per un modello di attenzione e responsabilità condivisa tra enti locali e istituzioni superiori, chiamati a salvaguardare la continuità educativa in condizioni adeguate.
