Titolo: Aversa apre una rete educativa per la legalità: Don Saggiomo e il sindaco Matacena lanciano un patto contro la violenza giovanile
Aversa, 6 ottobre 2026. È stato un incontro di confronto e di progetto quello tenutosi ieri tra Don Salvatore Saggiomo, Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale della Provincia di Caserta, e il sindaco di Aversa, Francesco Matacena. Al centro c’è una proposta di collaborazione istituzionale destinata a promuovere la legalità e a prevenire il disagio giovanile nel territorio normanno, costruita partendo dall’esperienza maturata in altri comuni della provincia. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la misura punta a creare una rete capace di mettere al centro i ragazzi prima che possano esiti negativi.
La chiave dell’intervento è chiara: prevenire è una scelta politica e sociale prima che una mera risposta punitiva. Per Saggiomo, intervenendo sull’urgenza di intervenire precocemente con i giovani, il carcere va inteso come ultima possibilità; l’obiettivo è accompagnare i ragazzi nel percorso di crescita offrendo ascolto, spiegazioni e strumenti di responsabilità. Non si tratta di una dichiarazione isolata, ma di una cornice di lavoro che privilegia libertà fondata sulla consapevolezza e sul rispetto delle regole, evitando che la prima scelta venga scoraggiata dall’inerzia o dall’assenza di modelli positivi.
Nei piani concreti, l’Amministrazione comunale di Aversa è chiamata a sostenere un grande incontro pubblico, aperto alle scuole, alle istituzioni e al tessuto associativo della provincia. L’obiettivo è avviare un dialogo permanente tra mondo scientifico, enti locali e cittadini, per costruire strumenti comuni di prevenzione e partecipazione. A livello operativo, il progetto intende coinvolgere figure di riferimento del tessuto accademico e civico, in una logica di collaborazione tra pubblico e terzo settore.
Partecipano al tavolo di lavoro:
– il professor Arturo Formola, sociologo e direttore dell’Osservatorio sui Carceri della Provincia di Caserta “Don Peppe Diana”;
– l’Associazione Centro Studi Officina Volturno e Informare Magazine, realtà riconosciute nell’impegno contro la criminalità organizzata;
– Ortensio Falco, ingegnere noto per l’impegno nelle attività educative nelle scuole;
– Giusy Luminoso, appartenente all’Associazione Generazione Progresso, attiva su progetti di sensibilizzazione sociale;
– le sezioni locali delle Associazioni Nazionali Carabinieri di Aversa e l’Associazione Carabinieri di Umberto di Napoli.
Si lavora quindi non a un singolo evento, ma a una cornice stabile di dialogo che metta in relazione scuole, territorio e cittadinanza. Matacena ha accolto con favore la proposta di patrocinio morale e ha espresso la disponibilità a definire insieme i dettagli organizzativi per avviare il percorso, evidenziando l’urgenza di un approccio che dia priorità alla prevenzione.
Da qui nasce la prospettiva di un modello educativo permanente: uno spazio in cui le nuove generazioni possano confrontarsi con esperti, docenti e rappresentanti delle istituzioni, per trasformare domande e dubbi in percorsi di responsabilità e partecipazione. Un percorso che, nelle intenzioni degli ideatori, dovrebbe rafforzare il tessuto civico del territorio e offrire modelli concreti di dialogo tra scuola, enti locali e realtà associative.
In sintesi, l’impegno annunciato ad Aversa non è una semplice iniziativa di breve periodo, ma l’avvio di una rete strutturata per la legalità e la prevenzione della devianza giovanile. Un patto che, se verrà definito nei dettagli, potrebbe aprire una stagione di collaborazione tra pubblico e terzo settore sul modello di altre realtà casertane, sempre con l’obiettivo di mettere al centro i giovani prima di qualsiasi scelta rischiosa e di rendere la libertà davvero significato di responsabilità condivisa.
