Una donna di 75 anni di Acerra è caduta in una truffa telefonica studiata nei minimi dettagli: due figure fittizie, un nipote in difficoltà e un presunto maresciallo, hanno tentato di mettere in atto il raggiro per sottrarle denaro e gioielli. I carabinieri di Acerra hanno impedito il peggio, fermando due giovani coinvolti nel piano.
Il primo contatto ha fatto credere alla nonna che il nipote fosse stato arrestato per una rapina in gioielleria e che la sua auto fosse stata impiegata nell’episodio. Poco dopo, il marito di 77 anni è stato convocato a una caserma da un’altra voce che si presentava come maresciallo per confermare l’innocenza del familiare.
Lo sconforto della coppia ha alimentato l’inganno: la nonna avrebbe raccolto mille euro in contanti e alcuni gioielli da consegnare a un presunto intermediario, convinta di rimettere in sicurezza la situazione senza interessare le autorità.
Ma l’indagine ha assunto contorni concreti quando i militari hanno avvicinato una Fiat Panda nei pressi dell’abitazione, bloccando i due occupanti. In auto è stato trovato uno smartphone acceso; su WhatsApp comparivano conversazioni che facevano pensare a una consegna mirata e al controllo del cognome.
I due giovani sono stati arrestati e trattenuti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio: Vincenzo Scelza, nato a Mugnano di Napoli il 1 febbraio 2005 e residente a Qualiano, e Biagio Biondi, nato a Villaricca il 26 settembre 2006 e residente a Qualiano.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Acerra. Resta da chiarire se vi siano altri soggetti coinvolti o ulteriori sviluppi. Le autorità ricordano che truffe di questo tipo colpiscono soprattutto gli anziani e invitano a contattare subito i familiari e le forze dell’ordine in caso di dubbi.
