Succivo – Era notte quando i Carabinieri della Stazione di Gricignano d’Aversa hanno arrestato un uomo di 45 anni, residente a Succivo e già noto alle forze dell’ordine, accusato di pedinare l’ex moglie nonostante un divieto di avvicinamento. L’operazione è scattata in flagranza di reato.
Il provvedimento restrittivo, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Napoli a tutela dell’ex coniuge e dei tre figli minori, sarebbe stato violato dall’uomo, stando alle prime verifiche. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la misura aveva lo scopo di proteggere la famiglia coinvolta.
Durante i controlli di territorio, i militari avrebbero individuato l’uomo a bordo dell’auto mentre seguiva la donna dall’abitacolo. L’arresto è stato eseguito immediatamente in situazione di flagranza, inquadrata nelle verifiche sul rispetto delle misure di protezione alle persone offese.
All’esito degli accertamenti, l’individuo risulta gravemente indiziato di atti persecutori e di violazione del divieto di avvicinamento. La dinamica dell’episodio è al vaglio degli inquirenti, ma l’ipotesi investigativa ruota attorno al mancato rispetto della misura cautelare.
Durante la perquisizione del veicolo sono stati sequestrati due oggetti ritenuti potenzialmente offensivi e pronti all’uso: un mattarello da cucina lungo circa 60 centimetri e una forbice di circa 20 centimetri, modificata come strumento da punta. Per questa circostanza l’uomo è stato deferito anche per porto abusivo di armi o di strumenti atti a offendere.
Concluse le formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. L’episodio rientra nei controlli mirati al rispetto delle misure di protezione disposte a tutela delle persone offese.
